Diapason.jpg

Sommario Editoriali Home Page

EDITORIALE DEL MESE DI NOVEMBRE 2002

Conoscenza di Luce

In quei versetti tanto cari agli studenti Rosacrociani, l'evangelista Giovanni ci dice che "La luce era la vita degli uomini, ma gli uomini non l'hanno accolta."

Qual è dunque questa luce che non abbiamo accolto? Che cosa rappresenta la luce? Rappresenta senza dubbio la luce della conoscenza. Qui però si vuole intendere un particolare tipo di conoscenza; la Conoscenza "con la 'C' maiuscola". Sarebbe da definire non tanto come luce di conoscenza, ma piuttosto come Conoscenza di Luce!

Esiste infatti anche una conoscenza di tenebra, conseguenza del fatto di non avere accolto la Luce. E spesso i fautori di questa conoscenza lottano e si impegnano contro questa Conoscenza di Luce, e la considerano come superstizione o, come essi dicono, irrazionalità. Non è costume, né scopo della nostra Associazione criticare chi non la pensa allo stesso modo; d'altra parte, le argomentazioni spesso ridicole e puerili che vengono portate bastano a definire chi ha il coraggio di sostenerle.

Ciò che preoccupa, è quindi non tanto il "pericolo" che possono rappresentare, destinato a estinguersi perché l'evoluzione lo pretende, piuttosto l'incapacità introspettiva di queste menti, per altri versi brillanti, che rifiutano di vedere le cose più semplici per PAURA di guardare e accettare la propria interiorità - cosa ardua per tutti, e che richiede una capacità di "conversione" della propria vita. Pretendendo eliminare le tenebre dell'ignoranza rischiano di alimentare le tenebre interiori.

La scienza moderna, grandemente meritevole e ammirevole per quello che ha fin qui fatto, si fa forza della persecuzione che subì nel Medio Evo da parte della Chiesa, e non si avvede di giocare oggi lo stesso ruolo che il carnefice giocò allora su di essa.

Anche se a quel tempo fu essa la vittima della superstizione, sostenere tesi tanto retrive e prive di volontà di sapere e di ampliare i propri orizzonti, come purtroppo spesso fa oggi, rende essa stessa fonte di superstizione e di persecuzione, volendo sancire e giudicare il "bene" e il "male" negli altri, arrogandosene il diritto.

Missione della Filosofia Rosacrociana è quella di unire il cuore con la mente, e di contribuire alla costruzione di una scienza più religiosa e di una religione più scientifica. Riportiamo quindi il seguente passo di uno scienziato che, qui, dimostra di essere su questa strada, non sospettando di trovarsi forse dalla parte sbagliata:

Vi è una cosa che rappresenta l'ostacolo principale incontrato da ogni nuova informazione: è la condanna espressa prima di ogni investigazione al proposito. Questa condanna non può fallire nel mantenere l'uomo nella sua presente ignoranza (Herbert Spencer).

Aspettiamo i tuoi commenti!
Sommario Editoriali   Home page
GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Oceanside, California.