|
| Sommario Editoriali | Home Page |
EDITORIALE DEL MESE DI DICEMBRE 2002Chi chiede per sé non può agire per il CristoL'attualità di questi giorni - ancora una volta - parla di arresti di presunti "santoni" e possibilità di probabili "imbrogli" a carattere parapsicologico. Qualche sorpresa da parte nostra? Max Heindel ha dato a tutti noi la ricetta che ci permette di discriminare fra chi opera davvero nella direzione dello spirito e chi no; ed è una ricetta molto facile da verificare: la gratuità. Il Cristo ci dice: "Pensate dapprima alle opere dello spirito, e tutto il resto vi sarà dato in abbondanza". Questa è l'enunciazione di una legge spirituale che opera invariabilmente in tutto quanto vive; trattenere è sintomo patologico, mentre "mettere in circolo" è segno di benessere. Anche trattenere, o agire per accumulare denaro, mostra che chi così fa teme per il futuro, non sa affidarsi alle parole del Cristo, dimostrando con i fatti di essere il primo a non credere alle cose che predica. Il maestro che chiede per sé non può agire per il Cristo. Quella legge, tuttavia, rappresenta esattamente l'opposto di quella che regola la materia e il materialismo, che ne è la filosofia di vita, e perciò è così difficile per noi che abbiamo coscienza solo della materia, metterla fino in fondo in pratica. La consideriamo molto facilmente un'utopia, delle belle parole soltanto, qualcosa che appartiene ai santi (?) - categoria che appare in via di estinzione - ma non può andare bene per l'uomo comune nella sua vita di tutti i giorni, inserito com'è nella "lotta per l'esistenza"! La riflessione che il Natale dovrebbe sviluppare in noi, nel suo significato più profondo ed esoterico, è la scoperta dell'interiorità; del Cristo Bambino interiore che dobbiamo allevare dentro noi stessi. Se ancora andiamo cercando la spiritualità nella manifestazione esteriore dello "straordinario", vuol dire che non siamo in grado di cogliere l'essenza del messaggio Cristico del Natale: coltivare l'Amore, che non può essere imposto dall'esterno, e quindi pagato con denaro, ma fa appello all'interiorità, dove solo può nascere e svilupparsi. Tentiamo di approfittare della rinnovata corrente di Amore che il Cristo, anche quest'anno, ci porta, per aumentare la fiducia nei Suoi insegnamenti e coglierli da individui spiritualmente maturi, che iniziano ad essere a loro volta centri di irradiazione, anziché ancora soggetti ad influssi esterni. Quello che ci fa essere Rosacrociani è appunto la consapevolezza che il solo vero Maestro è l'Io Superiore, quella Scintilla Divina celata dentro ciascuno che il Cristo vuole, con la Sua Missione, aiutarci a svelare e attivare. In fondo, è questo che ci caratterizza e che ci ha fatto abbracciare gli Insegnamenti della Saggezza Occidentale.
Aspettiamo i tuoi commenti! |
| Sommario Editoriali | Home page |
|
GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship Oceanside, California. |