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EDITORIALE DEL MESE DI MARZO 2002Cerchiamo il Maestro InternoStiamo assistendo ad una alzata di scudi contro maghi, astrologi, santoni, imbonitori televisivi, ecc. ecc.; forse qualcuno si stupirà, ma c'è da dire davvero, soprattutto da parte nostra: era ora! Noi sappiamo bene che in questi nostri tempi la domanda di misticismo, la sete di spiritualità, sorge sempre più forte nell'animo umano, e abbiamo sempre messo in guardia contro chi ne volesse approfittare per semplicemente arricchirsi. Quello che non possiamo condividere, però, è dove i mezzi di informazione mettono lo scandalo. Tutti i commentatori sono pedissequamente allineati dietro la frase: "Nel terzo millennio, non si può tollerare questo rigurgito di irrazionalità." Ebbene, così dicendo, non solo dimostrano di non conoscere la strada che evolutivamente attende l'uomo, ma neppure colgono il nocciolo del problema, che pure non richiede conoscenze esoteriche per essere scoperto. Come se volessero negare - e non affrontare - la sfera non razionale, che invece sappiamo benissimo esistere nell'uomo, e perciò anche nel mondo. Il vero scandalo, in effetti, non consiste nel cosiddetto " mondo irrazionale", ma nel fatto che continuiamo a fare esattamente il contrario di quello che viene richiesto all'uomo occidentale come suo prossimo passo evolutivo: non cercare più il maestro esterno - che si chiami guru, mago o quant'altro - ma coltivare il contatto con la propria profondità interiore, col Maestro Interno, con il Cristo Bambino Interiore che aspetta di essere nutrito e allevato. Il vero scandalo è continuare a chiedere fuori le soluzioni ai nostri problemi. D'altronde, anche la scienza materiale non sa superare questo confine, che produce spesso meschini giochi di potere; e non può quindi rispondere pienamente e soddisfacentemente alle esigenze dell'uomo evoluto d'oggi. Ecco perché - inspiegabilmente per lo scienziato materialista - anziché diminuire col progresso scientifico e tecnico, il numero di coloro che chiedono una via alternativa continua a crescere. A questo punto viene fuori la nostra responsabilità. Non ci interessa davvero essere detrattori di teorie altrui, per arrestarci al momento della critica e non proporre una soluzione. Gli Insegnamenti Rosacrociani hanno fecondato la nostra vita, le hanno dato un senso, sappiamo e sentiamo che contengono le risposte alle domande che non sono solo nostre; il mondo - e soprattutto chi nega la via spirituale - ha bisogno della loro luce. Ciascuno di noi è quindi impegnato, ciascuno secondo le proprie possibilità e capacità, nel tentativo di accendere una fiammella di speranza nel cuore e nella mente delle persone con cui viene in contatto, rendendole parte - se si dimostrano interessate - del tesoro che abbiamo scoperto e che ci è stato donato.
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GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship Oceanside, California. |