Diapason.jpg

Sommario Editoriali Home page

EDITORIALE DEL MESE DI GENNAIO-FEBBRAIO 2003

Pensiero diretto e pensiero riflesso

All'inizio di un anno nuovo, è d'uso mettere giù un programma sulle "conquiste" che ci si propone di ottenere durante il suo svolgimento. Per farlo in modo appropriato, la cosa più importante è, naturalmente, avere le idee chiare.

Qualsiasi sforzo di miglioramento e di realizzazione richiede l'uso di una certa dose di creatività, per mettere in moto quella facoltà che Max Heindel ci ricorda essere la fautrice del progresso: l'Epigenesi. È necessario pertanto affilare l'arma del pensiero, che è lo strumento che usiamo per questo intento. È ovvio che l'artigiano che più conosce lo strumento che usa, otterrà un risultato migliore degli altri.

Nella Cosmogonia ci viene detto che gli Angeli non fecero alcuna opposizione alla Forza Creatrice per usarla egoisticamente, e di conseguenza "la Saggezza Cosmica affluì in loro", ed essi non devono fare alcuno sforzo per conquistare la conoscenza. La Forza Creatrice è il Pensiero Divino che crea l'Universo; essa è perciò presente ovunque, pervadendo e sostenendo tutto il creato.

La conquista della mente è stata però forgiata dall'uomo seguendo l'istigazione luciferica alla disobbedienza, e quindi in opposizione, potremmo dire, al flusso della Forza Creatrice. Per questo egli ha la capacità di pensare, però non possiede il pensiero diretto, ma quello riflesso. La "luce del pensiero" nell'uomo è luce riflessa, anziché luce diretta o radiante. Ne è prova la sua incapacità ad osservare direttamente la fonte di luce: il Sole.

Noi vediamo l'ombra della luce, non la luce; se infatti tutto ciò che ci circonda fosse trasparente, cioè se niente ostacolasse il fluire della luce, noi non vedremmo nulla, perché niente la rifletterebbe. Anche la parola "luce" etimologicamente vuol dire "luce riflessa", mentre la parola che significa "luce diretta, radiante" ha la stessa radice della parola "Dio".

Il pensiero esiste, in sé, ed è reperibile nel momento in cui sta creando. Il già fatto gli si oppone, e ne arresta il flusso, impedendogli il suo moto creativo. Il già fatto non esiste in realtà: è solo pensiero riflesso, che perde la sua capacità creativa. È la morte che si oppone alla vita. Noi consideriamo il già fatto come l'unica realtà: perciò siamo sottomessi alla dimensione nella quale non riusciamo a seguire il flusso diretto del pensiero, soggiacendo quindi alla morte.

Dobbiamo allora rivolgerci non più a Lucifero, il "portatore di luce" riflessa, ma alla vera Luce del mondo: allo Spirito Solare che dall'interno, ossia non più in maniera riflessa, ci aiuta a costruire la nostra propria fonte di luce, il Dorato Manto Nuziale che è il risultato dell'uso non egoistico della Forza Creatrice. Ecco un ottimo programma da perseguire per l'Anno Nuovo.

Aspettiamo i tuoi commenti!


Sommario Editoriali Home page
GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Oceanside, California.