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EDITORIALE DEI MESI DI NOVEMBRE-DICEMBRE 2003I falsi profetiI falsi profeti non sono i ciarlatani: questi sono solo degli imbroglioni che possono, certamente, fare del male, ma più materialmente o fisicamente che spiritualmente. I falsi profeti dai quali "dobbiamo guardarci" sono quelli che agiscono in nome dello Spirito. Il risveglio delle coscienze ormai, fortunatamente, inarrestabile, trova esca in personalità o dottrine che non hanno tutti gli elementi di conoscenza e di avanzamento necessari per condurre altri sul Sentiero. Troviamo così, da un lato, coloro che dicono di darci strumenti di intervento spirituale in problemi di salute, di vita affettiva, di lavoro, ecc., rifacendosi a pratiche - ovviamente a pagamento - che avrebbero lo scopo di "addomesticare" le leggi dello Spirito alle necessità della carne. Come se lo scopo della vita non fosse l'esperienza a favore dello Spirito, ma ridurre lo Spirito a servire il corpo. Questi, talvolta ignorando di sbagliare, non hanno l'idea che l'uomo è immesso in un processo di Evoluzione spirituale, e che il suo vero, e ormai tragicamente impellente bisogno (forse anche la causa prima delle malattie di oggi) è quello di lavorare su di sé per poter avanzare. Non conoscono l'evoluzione: per essi il mondo è sempre stato e sempre sarà così, una cambiale in bianco senza scadenza. Ti promettono di "aprirti i chakra"; ma i chakra non sono tutti uguali. Anche senza porci l'interrogativo di chi può controllare l'esito finale, ci sono i chakra relativi ad un'evoluzione passata che devono retrocedere a favore di quelli che devono invece svilupparsi per il futuro. Non è possibile "aprirli" tutti indiscriminatamente: vi deve essere una tensione interiore tesa a raggiungere uno scopo, e questa conquista la si può ottenere esclusivamente lavorando su di sé. Dall'altro lato, abbiamo coloro che concepiscono l'evoluzione, nel senso di prevedere dei cambiamenti epocali, e diventano profeti di sventura: congiure e fini del mondo sono ormai all'ordine del giorno. Ma essi non conoscono lo scopo di tutto ciò, non ne intravedono il disegno profondo poiché si fermano alle apparenze esteriori, e l'unico risultato che possono ottenere è quello di spaventare, mentre noi sappiamo che la paura è il primo ostacolo da superare se vogliamo scoprire l'Universo quale, invece, è: Amore, e la legge che governa tutte le altre: quella dell'Amore. Costoro spaventano, sfruttando l'emotività della paura, ma non sanno offrire alcuna soluzione. Nessuno può aiutare un altro sostituendosi a lui nel lavoro da fare. E se lo fa dietro compenso, confina - magari in buona fede - con lo sfruttare il disagio altrui. "Il cammino più breve, più sicuro e più gioioso", ci dice Max Heindel, è quello del Servizio amorevole e disinteressato, cioè quello dell'impegno personale: questa è la vera scorciatoia. Il che significa anche che mettendo noi stessi al servizio dello Spirito, senza la pretesa di "sfruttarne le energie", la Legge Cosmica provvederà per noi, e noi ci impegneremo nella nostra vita quotidiana per avanzare nell'evoluzione spirituale. E "mettendo la lampada sopra il moggio" aiuteremo gli altri ad aiutare se stessi. Aspettiamo i tuoi commenti! |
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GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship Oceanside, California. |