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EDITORIALE DEL MESE DI MARZO 2003Porgere l'altra guancia: debolezza o forza?"Avete inteso che fu: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra." Matteo 5 : 38-40 Come è diversa questa risposta da chi vuole ancora opporre violenza per fermare (?) la violenza! E in questi giorni sentiamo da più parti chiedere: "La guerra è una risposta?" Non si tratta di vedere da che parte sta la ragione: non esiste nessuna giustificazione a nessun tipo di ragione, perché non si tratta di ragione; si tratta di come vogliamo vivere. Leggendo affermazioni e dichiarazioni, pur nell'innegabile progresso che la Chiesa sembra aver fatto accogliendo concetti una volta rifiutati o mal compresi, sembra che per molti del Cristianesimo ortodosso ancora non si sappia distinguere fra Vecchio e Nuovo Testamento, o se ci si rende conto delle differenze, non le si sappia inserire nel corretto contesto evolutivo. Qualcuno vuole addirittura eliminare il Vecchio Testamento! La conoscenza della Saggezza Occidentale individua nel progresso evolutivo il passaggio che, partendo necessariamente dall'"occhio per occhio", arriva all'amore disinteressato e al perdono. "Porgere l'altra guancia" viene ancora considerato un segno di debolezza o perfino di vigliaccheria, e si pensa che mostrare i muscoli sia la risposa più efficace. L'insegnamento del Cristo viene considerato come qualcosa di ipotetico, o teorico, o addirittura di superato: cose che andavano bene duemila anni fa... E non si vede, invece, come questo insegnamento rappresenti una sfida da conquistare per il futuro: altro che superato, non siamo che all'alba della sua realizzazione. Rispondere invece con le stesse armi a chi ci offende o attacca, porta solo al rinsaldarsi di un legame, di un vincolo d'odio - sia in questa vita che karmicamente - per sciogliere il quale ancora molte vite dolorosamente insieme dovranno passare. Anziché eliminare il problema, lo si aggrava e lo si prolunga ulteriormente. La sola, vera, unica, efficace e risolutiva risposta è il perdono, che confonde il "nemico" dalle sue aspettative, lo disorienta, lo distoglie e gli suggerisce una via alternativa. In ciò sta la grandezza del Cristianesimo e l'eroismo del Cristiano, e questo è ciò che l'Occidente è chiamato a fare. È solo il vero forte colui che sa porgere l'altra guancia con amore, altro che vigliacco. Chi non lo capisce non sa cogliere l'essenza della nostra civiltà, e vive ancora in valori che dovremmo superare. Questa è la sola via che può portare alla libertà, sciogliendo legami e inaugurando un'era nuova. È la Buona Novella che da duemila anni ci viene suggerita, e che ancora fatichiamo a comprendere... mettiamola il più possibile in pratica, per cominciare, nella nostra vita quotidiana.
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