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EDITORIALE DEl MESE DI SETTEMBRE 2003Il "vagabondaggio spirituale"Max Heindel aveva un compito che talvolta diventava ingrato; e lo stesso hanno oggi coloro che reggono i vari Gruppi o Centri, per non parlare della Sede Centrale. Ci riferiamo in particolare all'esigenza che hanno i ricercatori di fare dei progressi nel loro cammino, e alla necessità di fermarsi in una Scuola - da essi scelta - per ottenere ciò. Con l'Editoriale del numero precedente, abbiamo sottolineato il fatto che il vero Maestro è, in ultima analisi, il Sé Superiore, o Cristo Interiore, e che è inutile attendersi dall'esterno quello che può solo essere trovato dentro ciascuno. Quando si scopra - o ri-scopra - la strada da scegliere, sorge la domanda: e adesso, cosa devo fare? Questi insegnamenti mi prendono, "sento" che sono veri, e voglio studiarli per "conoscerli" meglio. C'è solo una cosa da fare: mettersi all'opera. Chi prende questa decisione, ha già iniziato il suo cammino spirituale. A questo punto, ahimè, un altro problema può sorgere, quello del "vagabondaggio spirituale". È difficile dire al ricercatore che per avanzare nella sua ricerca deve fermarsi.... lo si può fare forse usando un'immagine. Chi vuole indagare spesso salta di ramo in ramo, passando da una Scuola o un'Associazione o un Maestro o insegnante ad un altro; in questo modo, però, non approfondisce mai nulla, e l'unico risultato che otterrà, sarà quello di sentire idee le più diverse, magari buttare via un po' di denaro, ma nessuna lo toccherà mai davvero oltre l'entusiasmo iniziale. Si può dirgli che oltre alla dimensione da lui perseguita: quella "orizzontale" che spazia superficialmente, esiste anche quella "verticale" da lui trascurata. Come un albero deve prima "affondare" le proprie radici nella terra, così anche il ricercatore deve "approfondire" la sua ricerca fermandosi ad una Scuola da lui scelta, dopo che i suoi insegnamenti ne hanno ispirato l'intuizione. Una volta saldo nelle radici, allora come l'albero potrà protendere i propri rami anche lungo la direzione orizzontale. Saprà allora comprendere e valutare le differenze fra le varie Scuole. Una delle prime acquisizioni intellettuali di chi segue gli studi degli Insegnamenti Rosacrociani - se seriamente effettuati - è quella di comprendere l'assurdità delle discussioni e dei giudizi circa quale sia la Scuola o la Religione migliore: tutte sono valide, come tutti i sentieri che salgono attorno ad una montagna conducono, alla fine, alla cima. È necessario, però, se davvero vogliamo raggiungerla, che una volta preso un sentiero lo seguiamo "verticalmente" fino alla fine, altrimenti, se passiamo da uno all'altro, finiamo con il "ritrovarci nella selva oscura, dopo avere smarrito la dritta via". Dobbiamo solo scegliere il sentiero a noi più adatto, dopo avere valutato, come spiegato nel numero scorso, se i suoi Insegnamenti sono in grado o meno di "soddisfare la nostra sete". Aspettiamo i tuoi commenti! |
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GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship Oceanside, California. |