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EDITORIALE DEL MESE DI GENNAIO 2004

L'attualità e l'Era dell'Acquario

Spesso gli studenti Rosacrociani sono portati a vivere una apparente contraddizione fra quanto la Filosofia Rosacrociana insegna e la realtà che ci circonda. Di fronte ad una conoscenza che afferma che le leggi dell'Universo sono state create per ottenere, alla fine, solo il Bene, e che dice di attendere una specie di nuova Età dell'Oro, dove la Fratellanza Universale regnerà a beneficio dell'umanità, se ci guardiamo intorno l'impressione che ne ricaviamo non può essere diversa dal pensare che ciò altro non sia che belle favole, create per illudere, o forse per temporaneamente consolare, chi volesse loro credere.

Dobbiamo dunque dedurne che quest'ultima è la triste verità? Dobbiamo pensare che il cosiddetto "pessimismo della ragione" è quello che rappresenta la realtà? E comunque, quale atteggiamento abbiamo di fronte alla cronaca dei nostri giorni?

Per provare ad affrontare l'argomento, ricordiamo come vedono il nostro futuro i nostri Insegnamenti, e cosa ci si prospetta davanti. Essi affermano che l'evoluzione umana sta per dirigersi in modo sempre più deciso verso la Nuova Era, l'Era dell'Acquario, nella quale la parola d'ordine sarà "unità e amore impersonale". È evidente, tuttavia, che una situazione di questo tipo non può nascere e crescere - proprio se consideriamo il punto di partenza - in una maniera che non sia indolore, che non tenda prima di tutto a scardinare dalle fondamenta lo status quo attuale.

Max Heindel fa l'esempio, come sempre illuminante, della brava massaia, che nell'intento di "sistemare" la casa, inizia col fare una piccola "rivoluzione", ammonticchiando le sedie, spostando i tappeti, e così via. Ciò, però, non rappresenta che una fase iniziale, che contiene in sé il programma futuro che prevede un risultato migliore della situazione che lo ha preceduto.

D'altra parte, Max Heindel ci dice anche che la morte, estremo male per l'uomo di mondo, dovrebbe essere accolta come un bene nella prospettiva spirituale, che finalmente libera l'Ego da un corpo che magari stava soffrendo una pesante malattia, e lo fa "nascere" ai piani dello Spirito: non rappresenta questo una bestemmia per chi non sa vedere nella vita che la sua manifestazione materiale? E non può ispirare anche a noi stessi un atteggiamento che sappia rispondere in modo adeguato a quella apparente contraddizione dalla quale siamo partiti?

È, ben vero che il futuro dipende in parte dal comportamento dell'umanità: la legge di Conseguenza è eloquente in materia. Il nostro futuro, quindi, dipende anche da noi stessi, da come lo sappiamo costruire, che non può essere altro che la conseguenza del nostro comportamento di oggi. In questo lavoro, la mancanza di ottimismo non è certamente un aiuto!

Ma c'è di più. Il pessimismo nasce dall'ignoranza; dall'ignoranza di quale sia il vero valore dell'uomo quale Spirito Creatore, a somiglianza del Creatore; dalla disperazione di non poter intravedere attraverso l'attuale "rivoluzione" la "casa ordinata, pulita e profumata" che ne sarà il risultato; dalla pazzia di pensare che le Leggi Universali non sappiano ripagare di pari moneta, al fine di conservare l'equilibrio, le nostre azioni.

Noi, in realtà, abbiamo "l'ottimismo della ragione", poiché sappiamo che l'apparenza esterna non è tutto, ma contiene in sé, come il Caos, il seme di una nuova e più rigogliosa fioritura. Meditando intorno a questo argomento, cerchiamo dunque di trarne stimolo per contribuire, nel nostro piccolo, a trasformare ciò che non ci piace, praticando con convinzione nelle nostre relazioni personali, il principio dell'amore disinteressato, diventando così veri "canali coscienti al servizio dell'umanità".

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GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Oceanside, California.