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EDITORIALE DEL MESE DI OTTOBRE 2004

Davanti al male del mondo

Di fronte a certi fatti di cronaca e a certe azioni perpetrate da uomini verso altri uomini, anche lo Studente Rosacrociano può provare un momento di scoramento, fino a chiedersi, assieme a coloro che non hanno avuto la possibilità di accedere ai nostri Insegnamenti: "Può un Dio che viene definito tutto Amore, permettere tutto ciò? Non era possibile evitare tanto dolore agli uomini, e anche a se stesso?" Limitarsi a studiare come si sono svolti i fatti e quali ne sono le cause, non potrà infatti soddisfarci pienamente fino a quando non sapremo integrare questa conoscenza intellettuale con la comprensione del cuore.

Nel suo cammino evolutivo, l'uomo scelse la duplicità "Libertà - Conoscenza" nonostante il monito divino, inaugurando così il percorso del dolore e della morte. Il dolore in sé non è né bene né male, ma solo un mezzo per accelerare la "conoscenza". L'uomo però non fu lasciato solo - anche perché ne sarebbe risultato un fallimento - e il Cristo venne in suo aiuto; aiuto che tuttora perdura. Un giorno, quando potremo trarre i benefici di quella scelta, ci renderemo pienamente conto di quale straordinario vantaggio essa rappresenti per noi, di quanto valesse la pena di soffrire per la sua conquista, e perché il Cristo stesso si è messo in gioco per la sua realizzazione. Ci piace a tale proposito riportare una frase di Max Heindel: "Ogni lacrima versata per la perdita di un essere amato farà cadere dai nostri occhi le opacità, e verrà un giorno in cui vedremo con chiarezza tale da oltrepassare il velo che ci separa da coloro che erroneamente chiamiamo morti, malgrado essi siano più vivi di noi. Avremo allora vinto la morte."

Nel frattempo, possiamo farci guidare dalla consapevolezza che abbiamo il diritto di decidere il nostro comportamento, stabilendo se stare dalla parte di coloro che portano dolore o di chi aiuta chi soffre, poiché abbiamo messo in moto la legge di causa-effetto, e non possiamo sottrarci ad essa.

Essere sulla via del Cristianesimo Esoterico - il vero Cristianesimo - significa proprio questo: collaborare con il Cristo per la salvezza e la guarigione spirituale dell'umanità. Ma queste parole possono sembrare troppo grandi per noi: cosa può fare ciascuno di noi davanti al terrorismo, all'odio che sembra trionfare, al dolore che ci circonda? Un'altra domanda allora dovremo farci: pensiamo davvero di essere arrivati per caso a questi Insegnamenti, o crediamo che ci sia, anche per noi, un preciso disegno?

In realtà, quello che ci viene chiesto è di studiarli e farli diventare parte integrante della nostra vita, non solo perché siano utili a noi, ma perché anche noi possiamo diventare un tassello importante nella collaborazione con le Forze che cooperano col Cristo. Come? Facendo la nostra "piccola" parte là dove ci troviamo, mettendoli in pratica nella nostra vita quotidiana.

In genere chi sente questo anelito di aiutare gli altri sceglie una delle due strade: o la preghiera o il lavoro attivo. Ma separati non sono sufficienti; bisogna integrarli: studiare, pregare e servire. Solo così potremo collaborare col Cristo e con i Fratelli Maggiori e cominciare a costruire il Bene che ci attende. In questo mese Egli si avvicina ancora di più al nostro pianeta per il Suo ritorno annuale: possa trovare anche noi, questa volta, fra i Suoi più attivi collaboratori.

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GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Oceanside, California.