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EDITORIALE DEL MESE DI APRILE 2005La manipolazione della "vita"?Il tema d'attualità della manipolazione dell'uomo nei processi naturali non è nuovo, ed è sempre un tema delicato, poiché in esso convivono due aspetti: la libertà dell'uomo e il rispetto delle leggi della natura. Le domande che di solito si rivolgono sono:
Proprio perché non vi sono risposte chiare a queste domande le discussioni sono infinite e, il più delle volte, inutili e basate su categorie ideologiche. Per risolverle soddisfacentemente, infatti, occorrerebbe potere, in prima ed ineludibile istanza, rispondere alla domanda delle domande: cos'è la vita? È questa la grande e ignorata questione che va risolta prima delle altre. Dobbiamo farlo rivolgendosi ai nostri Insegnamenti, perché per altra via non vi è risposta. Scopriamo così che la vita, in realtà, non nasce e non muore: quello che nasce e che muore è solo la forma che la vita abita. Max Heindel ci descrive nella Cosmogonia tutto il faticoso e complesso lavoro per la rinascita, fino a quando, 21 giorni circa dopo la fecondazione dell'ovulo la vita che sta per rinascere non può più uscire dalla matrice eterica. Da quel momento, e solo da quel momento, una separazione fra la vita e il corpo/feto si potrà definire con cognizione di causa "morte". Riprendiamo quindi ora le domande già poste, e vediamo di rispondere.
Tenendo tutto ciò presente, per quanto riguarda specificamente la possibilità artificiale di fecondazione dell'ovulo, Max Heindel ci dice spesso e chiaramente che fino a quando l'uovo non ha la matrice del corpo vitale e l'atomo-seme dell'Ego, per se stesso è privo di vita. Aspettiamo i tuoi commenti! |
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