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EDITORIALE DEL MESE DI MAGGIO 2005Un passo per voltaÈ assolutamente necessario ribadire che dobbiamo passare attraverso l'esperienza materiale se vogliamo avviarci lungo il sentiero spirituale. Essere inseriti nella materia non è né un capriccio divino, né un incidente di percorso: per salire in cima ad una scala è indispensabile iniziare dal primo gradino. Non c'è altra via. L'urgenza e l'aspirazione che molti provano al giorno d'oggi, risvegliandosi all'impossibilità di vedere accolte e soddisfatte le esigenze dell'anima, che via via si fanno sempre più pressanti, si possono tramutare in una spinta verso l'abbandono della vita nel Mondo Fisico, che si potrebbe meglio definire come una "fuga illusoria". La conquista di una alta vetta si può fare solo a tappe: prima occorre allenarsi a cime meno elevate, poi, quando si incomincia, bisogna impiantare qualche campo-base dal quale infine partire per l'ultima scalata. Chi volesse fare la salita "d'un sol colpo" andrebbe inesorabilmente incontro ad una sconfitta, con conseguenze che potrebbero rivelarsi anche tragiche. Partire dal piano materiale, significa anche tenere conto della nostra mente riflessa, o intelletto, come primo strumento da utilizzare nella via dell'ascesa, in attesa di poterla appagare e quindi espanderla verso la dimensione ad essa superiore, ma con la quale è comunque collegata. Teniamo anche presente che l'insoddisfazione spirituale della vita meramente materiale, quando sana e matura, è frutto e conseguenza dell'esperienza nella materia stessa: è uno dei suoi insegnamenti. Se qualcuno lascia presumere, o peggio esplicitamente afferma, che occorre abbandonare subito e ripudiare il piano materiale per incamminarci su quello spirituale, si assume una grande responsabilità verso tutti coloro che cadono in questa, che potrebbe a tutti gli effetti definirsi come una trappola. Come un piede d'argilla non può sostenere una statua di metallo, così dobbiamo prima approfondire bene la conoscenza del Mondo Fisico, per riuscire successivamente ad innalzarci in modo equilibrato verso le dimensioni più sottili. Nella visione esoterica non esiste un piano nobile e uno volgare: Dio è in Tutto, e Tutto è in Dio. Tutto quindi è sacro: dipende da noi il mantenerlo tale. Aspettiamo i tuoi commenti! |
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GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship Oceanside, California. |