Diapason.jpg

Sommario Editoriali Home page

EDITORIALE DEL MESE DI SETTEMBRE 2005

I valori dell'Occidente

Rispondere coerentemente per lo Studente Rosacrociano alle sfide, alle provocazioni, alle prove che la vita sociale e individuale propone, non è sempre facile, né semplice, perché si tratta di mettere in atto la rivoluzione che il Cristo volle portare nelle nostre coscienze.

La cultura occidentale, ne sia consapevole o meno, deriva dai principi di amore e compassione portati dal Cristo, e in questo si può trovare la differenza con altre forme sociali e culturali. Al giorno d'oggi il mondo occidentale con la globalizzazione e i sistemi di comunicazione di massa non è più chiuso in sé, ma è anzi diventato predominante a livello planetario.

È di certo un modello molto imperfetto, ma contiene in sé il seme dell'individualizzazione e quindi della libertà, gradini che evolutivamente devono seguire quelli della guida esterna. Per questo esso diventa un rischio per chi non vuole che questi valori penetrino in culture ancora diverse, che si basano su altri: se la religione viene imposta collettivamente, se il singolo non può esprimersi liberamente, siamo ancora al livello delle Religioni di Razza, e i principi Cristiani di libertà e responsabilità diventano i più grandi pericoli per la continuazione della prerogativa dei fautori dei principi precedenti.

Per noi occidentali per primi i valori di cui dovremmo essere portatori sono difficili da applicare, perché possono solo nascere da una conquista interiore. Se però, di fronte agli attacchi che subiamo dai fautori precedentemente nominati, noi rispondiamo per prima cosa annullando e riformando in senso deteriore i nostri stessi valori, allora possiamo ben dire che diamo in un vassoio d'argento la "vittoria" a coloro che hanno come bersaglio quei valori medesimi. Il loro scopo l'hanno già raggiunto!

Cosa fare allora? La risposta coerente con il Cristianesimo non può essere che quella insegnataci, con le parole e con i fatti, dal Cristo: "Ama i tuoi nemici, e perdonali". Una riposta di tale portata non può che trovare inadeguato e incapace di concepire contromisure chi vuole attaccare.

I vortici del nostro corpo del desiderio - come la società e l'individuo - devono ri-volgersi, ossia fare una ri-voluzione in se stessi per avviarsi verso una vita superiore: da sinistrorsi devono diventare destrorsi, ossia devono ruotare non più verso l'interno, ma verso l'esterno. Analoga rivoluzione dobbiamo fare nella società, ma il solo metodo è quello di compierla prima di tutto in noi stessi, con coerenza agli Insegnamenti; allora avremo già trovato le risposte verso chi non accetta il nuovo, e potremo veramente "conquistarlo".

Aspettiamo i tuoi commenti!

Sommario Editoriali Home page
GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Oceanside, California.