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RACCONTI DELLA NUOVA ERA PER RAGAZZI

TORO - ARMONIA

C'era un che di arrabbiato in una voce che proveniva da sopra le scale, una porta sbatté, e tutto tacque. La madre sospirò. Ancora una volta i ragazzi avevano lottato fra loro - qualcosa che avevano fatto per la maggior parte della loro vita, ma più crescevano, più disturbo arrecavano. Avevano solo un anno di differenza, condividevano molti amici e interessi, e andavano bene a scuola, ma i loro genitori non erano riusciti a scoprire la ragione dell'attrito che spesso sembrava esservi fra loro. "Bruce, Don, scendete," li chiamò, "Voglio parlarvi."

I ragazzi scesero lentamente, immaginando il motivo della richiesta della madre. Lei e papà facevano sempre delle scenate sulle loro lotte, ma loro lo facevano piuttosto per divertimento. Si sedettero a disagio sul bordo delle loro sedie, ansiosi di andarsene, quando lei chiese: "Cosa c'era questa volta?" "Oh, niente, mamma" disse Don imbarazzato. "Vuoi dire che era qualcosa di così sciocco che non me lo vuoi dire, non è vero?" indagò la madre. "Credo di sì", fu la risposta riluttante. "Perché tu e papà prestate così tanta attenzione alle nostre lotte, dopo tutto? Noi non infastidiamo voi."

"Tu dici?" chiese la madre dolcemente. "Ricordate il concerto a cui andammo la settimana scorsa? Perfino a voi ragazzi è piaciuto molto." I ragazzi assentirono. "Ora ditemi, perché esattamente la musica vi piacque tanto?" "Beh, ...suonavano bene," disse Bruce dopo una pausa. "Avrebbero suonato così bene se, mettiamo i suonatori di tromba e i violinisti avessero seguito una musica diversa da quella del resto dell'orchestra, o avessero suonato solo quando e come volevano loro, invece di quando lo chiedeva il direttore?" continuò la madre. "Naturalmente no!" rispose Bruce. "Allora, che cosa devono fare i musicisti prima che un'orchestra possa suonare bene?"

Bruce e Don si guardarono l'un l'altro, pensando che la conversazione stava prendendo una piega piuttosto elementare, e chiedendosi dove voleva arrivare la madre. "Devono suonare insieme, suppongo," disse Don, "se non lo fanno la anche la musica non sarà in accordo."

"Giusto," disse la madre, "non sarà armoniosa. Ora voglio che entrambi pensiate a questo: la nostra vita qui a casa, la vostra a scuola, quella di papà in ufficio, tutte possiamo compararle al lavoro di un musicista di un'orchestra. Tutti quelli che vivono insieme qui in casa suonano insieme un singolo pezzo di musica. Tutti gli studenti a scuola suonano insieme un singolo pezzo di musica. Tutti quelli che lavorano nell'ufficio di papà suonano insieme un singolo pezzo di musica. Se tutti i suonatori si armonizzano fra loro, il pezzo suonerà bene e sarà piacevole per ciascuno, ma se anche un solo suonatore rifiuta di essere in armonia con gli altri, la musica sarà rovinata, disturbando gli altri che la suonano o la sentono. Quando uno studente nella vostra classe crea disturbo, cosa succede?" L'insegnante impazzisce, e talvolta anche noi impazziamo," disse Don. E mentre sta succedendo questo, gli altri possono seguire la lezione?" chiede la madre. I ragazzi scossero la testa. "E cosa pensate che succeda nell'ufficio di papà quando qualcuno dei suoi colleghi si rifiuti di collaborare con gli altri, o di fare il proprio lavoro?"

"Probabilmente lui s'infuria" disse Bruce. "Sì, se dura abbastanza. Beh, io non posso infuriarmi con voi," continuò la madre mentre i ragazzi sorridevano con senso di colpa, "ma di certo non posso fare il mio lavoro qui come dovrei, e nemmeno può farlo papà, mentre voi siete coinvolti in una delle vostre dispute. Quanto voi litigate, o lottate, o comunque vogliate chiamarlo, l'armonia nella casa è disturbata, e a causa di questo sono disturbate le persone che vivono nella cada, e la vita non è così piacevole come sarebbe se vi fosse armonia."

I ragazzi restarono silenziosi per un lungo momento. Alla fine Bruce disse: "Suppongo che non ci abbiamo mai pensato prima. Qualche volta anche tu e papà discutete - anche se mai come facciamo noi," aggiunse subito, "e noi ci sentiamo sempre male quando succede. Dev'essere per questo motivo." "Ma non abbiamo mai pensato che quando discutiamo noi anche voi vi sareste sentiti così," intervenne Don. "Credo che anche noi siamo parte della musica in questa casa." "Lo siete certamente," sorrise loro la madre, "una parte molto importante. Voi due siete importanti come tutti gli altri in questa famiglia, e quello che voi fate e come lo fate colpisce tutti noi."

"Ok, socio," Bruce si rivolse a Don, " cosa dici che dovremmo fare per essere più armoniosi? Io non voglio suonare stonato se nemmeno tu lo vuoi." "Mi va bene," disse Don, e ridendo i ragazzi si strinsero la mano. "Mamma", ancora ridendo Don si rivolse alla madre, "la tua orchestra sta cominciano a suonare molto meglio d'ora in poi. Forse dovresti cominciare a far pagare l'ingresso ai concerti!"


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