Diapason.jpg

Sommario Racconti Home page

RACCONTI DELLA NUOVA ERA PER RAGAZZI

GEMELLI - RAGIONE

Il problema, Dennis, non è che non puoi, ma che non vuoi", il signor Norton stava dicendo. "Non c'è nessuna ragione perché tu non possa risolvere questi problemi come chiunque altro nella classe di fisica, se solo ti ci applicassi e ragionassi sopra. Sotto le leggi fisiche, date cause generano sempre certi effetti, e se tu sai che cosa sono queste leggi, non sarà difficile ragionare in merito al loro operare sotto condizioni specifiche. Io so che tu sei un campione di sci, e anche di surf, vero?" "Oh - perché? Sì, credo di sì," Dennis annuì, sorpreso. "Bene, ora, sciando e facendo surf ci sono alcune leggi di moto con le quali tu sei ben familiarizzato? Non ti devi preparare per le onde che rompono una direzione o l'altra, a causa della risacca, per il grado nel quale in montagna una discesa è inclinata, e la quantità di velocità alla quale andare, e con quale angolo e in che modo prendere le curve, e molte altre considerazioni simili?"

"Sì, certo" disse Dennis, "ma non ho mai pensato che tutto questo c'entrasse con la fisica." "E che cos'altro sarebbe?" chiese il signor Norton, sorridendo. "Beh - divertimento - signore - accidenti," balbettò Dennis, "non smetto di immaginarlo ad ogni istante. Lo faccio come lo sento."

"Naturalmente. Per te è diventato naturale. Se ti devi fermare lo immagini ogni volta, altrimenti non andresti molto lontano con gli sci o la tavola. Ma quando stavi imparando, non dovevi stare molto attento di tutte le possibilità e molto cosciente di quale passo prendere a seconda delle situazione che si presentavano? Non dovevi passare qualche ora col maestro di sci, senza sciare, ma lavorando su queste cose con lui, matematicamente con carta e penna?" "Sì, e non mi piaceva molto" ammise con una smorfia Dennis. "No, Dennis, non penso che ti piacesse, come non ti piace stare qui lavorando in classe con i problemi di fisica. Tu sei un giovane attivo, e vuoi essere sempre in movimento. È tuttavia arrivato il tempo per te di imparare ad usare la testa al pari dei tuoi talenti atletici. Non è valsa la pena seguire quegli esercizi fatti col maestro di sci?" "Suppongo di sì," ammise Dennis; "suppongo che non sarei andato molto lontano senza di essi."

"Bene. Ci sono in giro un sacco di sciatori dilettanti che non hanno mai seguito quelle lezioni, ma senza non avresti potuto arrivare al rango di campione. Che tu lo creda o no, la fisica, o qualsiasi altro corso che ti insegni a praticare le tue capacità ragionative, vale ugualmente la pena. Io non dubito affatto che tu abbia una buona testa," continuò il signor Norton "ma una mente dev'essere esercitata, proprio come il corpo. Ora, voglio che porti questo foglio di problemi a casa e che ci pensi durante il fine settimana. Applica quello che hai imparato in classe, e se non hai compreso tutto, come sospetto che sia il caso, rileggi il libro di testo. Mi tornerai i problemi lunedì, risolti come sei riuscito."

Il mattino successivo, di mala voglia, Dennis affrontò i problemi. La sua più grande difficoltà era la concentrazione, e sbagliò più volte durante la giornata l'approccio prima di riuscire a mettere giù un lavoro serio nel tardo pomeriggio. Una volta costrettosi a mantenere la mente sul compito, tuttavia, trovava che, come aveva detto il signor Norton, le risposte arrivavano più o meno al loro posto se cercava di immaginarle con logica. Alcune cause avevano dati effetti, e se affrontate con una quantità di concause, non era troppo difficile usare la ragione e dedurne il processo, determinare l'effetto complesso che ne poteva seguire.

Alla domenica, intraprendendo l'ultima parte del compito, Dennis trovò che riusciva ad affrontare la sfida, che era divertente usare la ragione. Sorrise ricordando le parole del signor Norton sull'esercitazione mentale. A modo suo, stava diventando gradevole come esercitarsi a sciare nelle discese. Sapeva che non poteva rimanere lì seduto troppo a lungo - come il signor Norton aveva detto, era irrequieto - ma se dedicava anche brevi periodi di tempo ad esercitare la mente e a concentrarsi solo in quei momenti, si accorgeva che era capace di trasformare anche la mente in uno strumento da campionato. Di certo non era così duro usare il ragionamento per lui.

Dennis era soddisfatto mentre consegnava, il giorno dopo, il suo quaderno al signor Norton. "Devo riconoscerlo" disse, "mi sono divertito facendo questi problemi - una volta che finalmente mi ci sono messo." "Pensavo che poteva accaderti," sorrise il signor Norton. "Le sfide mentali a loro modo sono soddisfacenti quanto quelle fisiche, e più sviluppi il tuo potere di ragionamento, più sarai in grado di superare ostacoli di ogni sorte lungo la tua vita."

"Suppongo che lei abbia pensato che io ero uno di quegli atleti muscolosi che riescono a malapena a scrivere il loro nome" lamentò Dennis.

"Assolutamente no!" disse il signor Norton. "Non ti avrei detto quello che ti ho detto e non ti avrei assegnato quei compiti, se lo avessi pensato. Sapevo che avresti avuto l'abilità di ragionare, se solo ti fossi applicato a farlo. Un sacco di persone, in effetti, hanno buone capacità ragionative, ma è come per tutti gli altri talenti: devono essere coltivati."


Sommario Racconti Home page
GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA
Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship
Oceanside, California.