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RACCONTI DELLA NUOVA ERA PER RAGAZZIBILANCIA - ASSOCIAZIONE
Mike accese il bruciatore Bunsen, studiò un momento l'esperimento, e si allontanò con un sorriso soddisfatto. Stava lavorando magnificamente, e se avesse potuto solo seguirlo avrebbe avuto un progetto chimico da scrivere che sarebbe piaciuto perfino al signor Turner. Il sorriso di Mike si spense al pensiero di dover scrivere. Egli era bravo in chimica, e i ragazzi lo chiamavano "freccia" in matematica, Ma quando si trattava di scrivere, Mike proprio non era all'altezza. Egli sapeva ciò che stava facendo, ma non riusciva a trovare le parole giuste per riportare sulla carta i perché, i perché no, i pertanto e i percome dei suoi esperimenti. Il signor Turner era così pignolo per volere spiegato attentamente ogni passo del processo nella relazione scritta che, non importa quanto andasse bene l'esperimento, avrebbe dato un cattivo voto se la relazione non fosse sufficientemente chiara. Un rumore all'altro lato del laboratorio interruppe i pensieri di Mike. "Oh no, di nuovo!" si lamentò Jan, che aveva preso chimica solo perché doveva entrare nel collegio, ma era per lei molto difficile. Mike abbassò la fiamma sotto il suo forno e si diresse verso Jan, sogghignando. "Che cosa è successo, stavolta?" "Stavo tentando di versare il liquido in questa provetta e mi è scivolato tutto dalle mani." Jan guardava desolata la macchia sul pavimento. "Non porterò mai a termine questo progetto - e non supererò mai il corso se non lo faccio. Posso già dire addio al collegio." "Su, coraggio. Non può andare così." Iniziò Mike passando il pavimento con uno straccio. "Avanti, puliamo tutto." Mentre lavoravano, un'idea cominciò a formarsi nella mente di Mike, e quando ebbero finito chiese a Jan di guardare il suo esperimento. Lei guardò indifferente senza davvero vedere e disse: "Sembra magnifico. I tuoi sono sempre magnifici. Potresti prendere A in questo corso a occhi chiusi." "Oh, non è questo che intendevo" disse Mike spazientito, "Che cosa pensi di questo? Il signor Turner ha detto che possiamo fare i nostri esperimenti in società, giusto? Supponi quindi che io faccia questo esperimento e te lo spieghi, e tu lo scrivi. Che ne dici?" Il volto di Jan cominciò lentamente ad illuminarsi man mano che considerava l'idea. Se c'era qualcosa che lei poteva fare era scrivere. Aveva scritto storie per anni, consumando i quaderni di scuola, e l'insegnante di inglese quasi sempre leggeva i suoi componimenti alla classe. "Carino!" esclamò. Quindi, guardando dubbiosa Mike, "Sei sicuro che vuoi spiegare tutto a me? Probabilmente non capirei niente fin dall'inizio." "Non preoccuparti" disse Mike, "Se non lo capisci lo spiegherò ancora - e ancora. Lo capirai, e di certo sarei felice di non doverlo scrivere io." Così si accordarono. Jan si sedette a guardare, mentre Mike spiegava attentamente ogni suo passaggio. Proprio come temeva, lei non comprendeva tutto, ma Mike, che voleva continuamente perfezionare il suo esperimento, si accordò di ritornare dopo scuola il giorno successivo per cominciare tutto di nuovo fin dall'inizio. L'indomani Jan, che aveva smesso di preoccuparsi per i suoi fallimenti e riusciva quindi a concentrarsi meglio, aveva molti meno problemi a seguire le spiegazioni di Mike, e scoprì perfino che le risposte ad alcune domande generali che era sempre stata troppo imbarazzata da chiederle in classe, sembravano andare al loro posto come risultato di quello che stava facendo Mike. Il terzo giorno tentarono nuovamente, e questa volta lei riuscì a dire a Mile, passo per passo, che cosa fare, e fu pronta per descrivere l'esperimento. Lo fece durante il fine settimana, e quando Mike lo lesse il lunedì la guardò ammirato, e disse: "È un grande lavoro. Io non avrei mai potuto farlo." "Oh, naturalmente avresti potuto. L'hai spiegato tutto a me, no? E lo sai che io non potrei comprendere una spiegazione di chimica a meno che essa non sia molto, molto semplice e chiara. Ora io capisco il tuo esperimento e capisco più di chimica, grazie proprio alle tue spiegazioni." "Ok" rise Mike, "mi hai convinto. Una delle prossime volte tenterò di scrivere io e tu mi dirai se lo capirai." "Bene" disse Jan, "puoi scommetterci che lo farò." Parecchi giorni dopo, il signor Turner stava discutendo del progetto in classe. "Jan e Mike" disse, "la vostra è una delle migliori collaborazioni che abbia mai visto. Quell'esperimento è molto sofisticato - qualcosa del genere me lo sarei aspettato da Mike - ma lui non mi aveva mai dato, prima d'ora, una relazione tanto concisa e completa. E Jan, so che non avresti potuto descrivere così bene l'esperimento senza averlo compreso realmente. E se l'hai capito, hai ottenuto un grande risultato." "Lo capisco, signor Turner" sorrise Jan, "e la chimica sta perfino cominciando ad avere qualche senso per me. Ma c'è qualcos'altro che ora capisco, ed è il valore di lavorare insieme. Comprendo che tutti dobbiamo imparare a fare qualcosa da soli, ma talvolta possiamo imparare molto quando due persone che fanno bene una cosa diversa si uniscono e si aiutano a vicenda. |
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GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship Oceanside, California. |