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RACCONTI DELLA NUOVA ERA PER RAGAZZI

SAGITTARIO - ASPIRAZIONE

Mark camminava lentamente lungo il sentiero del bosco, perso nei suoi pensieri. Le parole di suo padre del giorno prima erano ancora impresse nella sua mente e, nonostante lo ammettesse con riluttanza, lo turbavano stranamente.

"Vi sono cose più importanti dei concerti rock, delle motociclette, e perfino dei tuoi voti," gli aveva detto. "Tutte queste sono cose materiali, e sebbene la scuola e la promozione siano certamente importanti, le considerazioni spirituali contano di più ancora. Tu sai, ad esempio, che non puoi portare con te gli acquisti materiali alla fine della vita, ma vi sono altri acquisti, interiori, che tu devi avere - e ottenere per te stesso - se la tua vita vuole avere qualsiasi significato durevole. So che hai sentito dire le parole 'servizio altruistico' e 'compassione' ripetute a iosa nella Scuola domenicale, ma mi chiedo se comprendi davvero la loro importanza - o se ti importa. Ti è stato insegnato che sei una scintilla di Dio, destinata a divenire una Essere Creatore grazie ai tuoi sforzi e conseguimenti, e che il servizio altruistico è 'la via più breve, più sicura e più gioiosa che porta a Dio'.

Non ti sto domandando, Mark, di cessare di divertirti, o che non devi più metterti via i soldi per un'auto o girare per la tua raccolta di dischi. Quello che sto chiedendoti è di metter tutte queste cose al loro giusto posto, e che ti renda conto e pensi anche che una parte della tua vita dovrebbe essere dedicata alle questioni spirituali. Spero che un giorno alzerai lo sguardo a qualcosa di più elevato di quanto non sembri fare ora."

Irritato e turbato, Mark passò una notte pensierosa. Il mattino successivo, essendo sabato, lasciò presto casa e andò a camminare nel bosco per un po'. Dopo aver tentato inutilmente di distogliere le parole di suo padre dalla mente, finalmente decise di affrontarle direttamente.

Suo padre, naturalmente, si preoccupava a ragione, pensò Mark. I suoi interessi principali erano la sua moto e la raccolta di dischi, e nonostante riuscisse bene a scuola, egli lo faceva non per amore della conoscenza, ma con lo scopo di evitare la "tortura" dei richiami dei genitori e di poter conseguire un diploma che consentisse un lavoro ben remunerato. Anche se aveva familiarità con i precetti e gli Insegnamenti sottolineati nella Scuola Domenicale Rosacrociana, che frequentava perché i suoi genitori lo volevano, non si era mai preso del tempo per approfondirli o per metterli in relazione con sé.

C'era qualcosa di più nella vita di quello che era compreso nella sua sfera d'interessi, lo sapeva, ed ora che stava diventando più grande, avrebbe dovuto cominciare a dare più attenzione a cose che erano oltre ai suoi piaceri immediati. Suo padre gli aveva detto che avrebbe dovuto alzare lo sguardo, e quando Mark cominciò a vedere questo pensiero con un occhio più positivo, avvertì una sensazione gradualmente più leggera e anticipatrice. Cominciò a riflettere seriamente su quanto aveva appreso alla Scuola domenicale, e man mano che collegava gli Insegnamenti con la propria vita e le proprie potenzialità, crescevano la sua eccitazione ed attrazione.

Quale valore durevole avevano i dischi, le motociclette, le auto e tutte quelle cose cui i suoi amici attribuivano tanta importanza? Quale risultato durevole sarebbe venuto da tutto quel tempo speso in attività di svago? Mark sorprese se stesso ritrovandosi a porsi queste domande, ma rispose ad esse con onestà in cuor suo. Si sedette - ancora riflettendo - per mangiare un panino che aveva portato con sé, e riprese la sua passeggiata.

A metà pomeriggio, stanco ma con una sensazione crescente di benessere che non aveva mai provato prima, Mark era pronto per tornare a casa - un'altra persona dal ragazzo che quella mattina si era incamminato nel bosco. Non era preparato a rinunciare ai suoi attuali interessi, ma suo padre non glielo aveva chiesto, né si aspettava che lo facesse. Per la prima volta nella sua vita, tuttavia, egli era pronto a considerarli come secondari, e a dedicare loro solo una parte del suo tempo, e di se stesso. Era pronto ad espandere il suo orizzonte alle questioni spirituali, e la prospettiva lo attirava più di quanto avessero mai fatto questioni puramente materiali.

Improvvisamente provò gratitudine per essere stato "esposto" agli Insegnamenti nella Scuola domenicale, anche se il loro primo impatto era stato per lui superficiale. Adesso che era interessato, sapeva, senza dover cercare ulteriormente, cosa significava "vivere la vita"; poteva da subito tentare di vivere in armonia con i precetti, e concentrarsi, almeno qualche volta, su "cose superiori".

Mark sapeva che non si sarebbe trasformato in un modello di spiritualità in una notte - e neppure lo desiderava. Avrebbe ancora cavalcato la moto, avrebbe ancora suonato i dischi, e avrebbe continuato con le sue occupazioni normali. Ma sapeva anche che un seme di qualcosa di nuovo era ora stato piantato in lui, qualcosa che sarebbe maturato con la sua maturità e l'avrebbe aiutato a sistemare tutti i fatti e i dettagli della sua vita nel posto adatto. Le parole di suo padre gli avevano aperto gli occhi e lo avevano messo sulla pista giusta; il resto competeva a lui. Era consapevole della sfida - e dell'opportunità - ed era ora impaziente di incontrare entrambe.


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