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RACCONTI DELLA NUOVA ERA PER RAGAZZI

Gennaio-Febbraio 2005

Acquario - Amicizia

Come mai passi così tanto tempo con quel tipo?" chiese Gary. "Perché mi piace stare con lui, e imparo un sacco di cose, e mi interessano le cose su cui sta lavorando. Soprattutto perché siamo amici, suppongo," rispose Kevin, che era abituato ai soliti commenti sarcastici sulla sua relazione di amicizia con il dr. Patterson.

"Ma non è una palla al piede girare tutto il giorno con un uomo così vecchio?" continuò Gary. "Prima di tutto, non è poi così vecchio," ribatté Kevin. "Quarantadue anni non è un'età senile. E io non giro tutto il giorno con lui. Faccio un sacco di cose con voi ragazzi, e passo i miei giorni a scuola, come sai bene. Succede solo che mi piace la sua compagnia, e a lui piace la mia - forse non ha dei figli suoi - e faccio con lui delle cose che anche voi fareste con qualsiasi altro amico."

"Vuoi davvero dire che ci hai trovato qualcosa in quell'incontro scientifico con lui della settimana scorsa, ad ascoltare quei barbosi leggere delle carte, o qualsiasi cosa facessero?" "Certo, e saresti sorpreso se sapessi che cosa ho imparato da quei 'barbosi'. Il dr. Patterson mi ha presentato ad alcuni scienziati famosi, e sentirli chiacchierare a cena mi ha davvero aperto la mente. Penso che sia perché l'interesse per la fisica nucleare è una delle ragioni più importanti per cui il dr. Patterson ed io siamo amici. Di solito l'amicizia significa che hai qualche cosa in comune con l'altra persona, non credi?"

"Beh, certo," concesse Gary, "ma io ancora non capisco come tu possa avere così tante cose in comune con uno che è vecchio come tuo padre." "Ed io non capisco cosa c'entri l'età," disse Kevin. "Tu hai sedici anni, e non hai esattamente molto a che fare con ragazzi di solo due anni più giovani. Ma ci sono persone tutte più vecchie di te di dieci anni che guardi come idoli, giusto?" "Ah, è diverso!," protestò Gary. "Io non guarderei mai a qualcuno che ha quarantadue anni come ad un idolo, e di sicuro non potrei avere un amico di quell'età!" Gary se ne andò deciso, e Kevin scosse le spalle rassegnato.

"Sei troppo tranquillo oggi, Kevin", disse il dr. Patterson parecchi giorni più tardi, mentre Kevin stava accovacciato sopra uno sgabello nel laboratorio del dottore, osservando il suo ultimo esperimento. "Qualcosa ti infastidisce?"

"Beh, lei non pensa che ci sia qualcosa di sbagliato ad essere amici di qualcuno che è di molti anni più vecchio?" Kevin lo guardò interrogativamente. "Ebbene," il dr. Patterson sorrise gentilmente, "tu hai conosciuto il dr. Benjamin all'incontro. Quanti anni gli dai?" "Una sessantina, suppongo", si buttò Kevin. "Ne ha quasi ottanta, e nonostante abbia quasi il doppio della mia età, è stato uno dei miei più grandi amici per anni. Incidentalmente, non ci vedo niente di sbagliato neppure ad essere amico di qualcuno più giovane di me." Il dr. Patterson strizzò l'occhio e Kevin ridacchiò. "Ne deduco," continuò il dottore, "che qualcuno ti ha deriso per il tuo amico, il vecchio rugoso, che passa tutto il tempo nel laboratorio e ha già un piede nella tomba." "Non proprio deriso, credo," rise Kevin, "ma i ragazzi non riescono proprio a capire come io possa avere qualcosa in comune con una persona della sua generazione. Ho cercato di spiegare che l'età non c'entra per nulla, ma non sono convinti. Credo mi considerino una specie di stranezza."

Il dr. Patterson rise, quindi si fece serio. "Kevin, se trovi imbarazzante la tua amicizia,comprenderei perfettamente la tua decisione di non venire nel laboratorio o di non fare più passeggiate con me," disse. "Oh, NO!" esclamò Kevin, autenticamente allarmato. "Io non sono imbarazzato. Essere un suo amico significa molto per me, e non m'importa di cosa pensino quei ragazzi. Solo mi spiace che essi non abbiano alcuna amicizia come quella che io ho con lei. Il modo in cui essi, anche se avessero la possibilità di fare qualcosa con una persona più vecchia, o di conoscerla meglio, la rifiuterebbero. Mi piacerebbe convincerli che un'amicizia vera è basata su qualche cosa ben più importante dell'età."

"Su che cosa pensi sia basata?" chiese il dottore. "Oh - su un interesse comune, e credo sul rispetto e l'ammirazione, e su - su - su davvero il piacere di stare bene con una persona quando è vicina e quando puoi fare qualche cosa insieme a lei." Kevin, che non aveva mai espresso queste idee in parole, nonostante lo avesse spesso provato con il dr. Patterson, parlò lentamente e soppesando il pensiero. "Ma sa," rifletté dopo un momento, "penso non sia possibile dire a qualcuno che cosa sia davvero l'amicizia aspettandoti che lo capisca solo dalle parole. L'amicizia è qualcosa che senti dentro, e se non l'hai sperimentata non puoi capire davvero come sia."

"Questo davvero indica quello che anch'io sento," disse il dr. Patterson. "L'amicizia è una delle più grandi benedizioni che la vita possa offrire, e se tu sei abbastanza fortunato di incontrare qualcuno con cui condividere un'amicizia come la nostra, davvero sembra che l'età o qualsiasi altra cosa simile considerazione non faccia differenza. Ora, abbiamo un sacco di cose da fare. Come applicare qualcuna delle tue conoscenze matematiche nella soluzione di questa equazione?".


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