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IN CHIESA
La santa Messa
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Diventa come l'acqua
che si adatta a tutto
pur rimanendo sempre acqua... |
Sommario
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Il Verbo ci nutre per la vita. Noi mangiamo il Corpo di
Cristo per poter essere partecipi all'eterna vita. Come premio e onore
non ci viene promesso un cibo e una bevanda, ma la comunione della
grazia e la vita celeste (Sant'Ambrogio).
Sulla Croce, mediante il sacrificio, l'opera della
redenzione si compiva direttamente tra il Cristo e l'eterno Padre...
ma nell'Eucarestia, mediante l'amore, l'opera redentrice si continua e
si effettua direttamente tra Dio e l'uomo (G. Toniolo (12).
La santa Messa non giova una volta sola, come il Battesimo o la
Cresima, ma ha lo scopo di aiutare ogni fedele durante la sua vita ed
esercita pure la sua influenza su tutto l'ambiente che circonda il
luogo dove la Chiesa è collocata. La Chiesa non è infatti un semplice
luogo dedicato al culto ma bensì un centro di irradiazione con cui
l'energia spirituale può essere diffusa su tutta la zona circostante.
Nostro Signore Gesù Cristo ha voluto che esista una
specie di serbatoio di energia spirituale al quale possano attingere i
suoi ministri utilizzando apposite parole, determinati gesti o speciali
cerimonie. Per mezzo della cerimonia dell'Eucarestia scende nel mondo
una ondata di pace e di forza che noi non siamo capaci di apprezzare in
tutto il loro giusto valore.
Questo accade sempre, non importa se si tratta di una messa cantata
o di una messa semplice, è ovvio che nel secondo caso la quantità di
energia distribuita sarà minore.
Nella santa Messa si distinguono due parti principali: la Liturgia
della parola e la Liturgia eucaristica; esse sono così strettamente
unite tra di loro da formare un unico atto di culto.
La parola "liturgia" significa nel contempo "lavoro di gruppo" ed
"energia". Ben si comprende allora quanto questa parola sia adatta per
un atto di culto che ha lo scopo di aprire un canale perché il Potere
Divino possa più facilmente fluire sulla terra.
La partecipazione dei fedeli è pertanto assai importante,
il Concilio Ecumenico (Costituzione sulla Sacra Liturgia N. 47-48)
raccomanda che essi "Non assistano come estranei o muti spettatori a
questo mistero di fede, ma che, comprendendolo bene per mezzo dei riti
e delle preghiere, partecipino all'azione sacra consapevolmente,
piamente e attivamente" (17).
Anche il termine "servizio divino" è molto appropriato per indicare
l'azione fatta dal celebrante e dai fedeli riuniti; essi, in tale
occasione, letteralmente si offrono come volontari e collaboratori alla
divina Maestà per creare un canale affinché Essa possa distribuire
i suoi doni sulla terra.
L'effetto dell'Eucarestia è notevole per tutti i partecipanti ed
ancor maggiore risulta per coloro che si accostano alla santa Comunione.
Il metodo adottato per distribuire la divina energia tramite cibi e
bevande consacrate è molto antico e si dimostra assai utile quando si
desidera che l'energia Spirituale pervada completamente il fedele.
Allo scopo di esprimere nel modo più energico quanto sia intima la
relazione tra la seconda Persona della Santissima Trinità ed i suoi
adoratori, e per commemorare il Suo eterno Sacrificio, ciò che viene
mangiato, e a volte bevuto, durante la cerimonia viene misticamente
chiamato il Corpo ed il Sangue di Cristo.
In riguardo alla santa Messa sono assai interessanti queste parole
riportate da Jelena Vasilij, a Medjugorje, nel 1983: "Voi non
capirete mai la profondità dell'amore divino lasciato nell'Eucarestia.
Non si ringrazierà mai abbastanza Dio per l'immenso dono dell'Eucarestia.
Nonostante ciò gli uomini vanno alla santa Messa senza preparazione e
senza accostarsi al Sacramento della santa Comunione, in queste
condizioni è meglio non parteciparvi.
Quelle persone che vengono in chiesa senza preparazione, senza
comunione, senza ringraziamento, induriscono il proprio cuore" (14).
La santa Messa si compone di:
1. Riti di Introduzione;
2. Liturgia della Parola;
3. Liturgia Eucaristica;
4. Riti di Comunione;
5. Riti di Conclusione.
1. Riti di Introduzione
Questi riti sono costituiti da tutto ciò che precede
la Liturgia della Parola e vengono pertanto considerati
introduttivi.
Essi comprendono:
l'ingresso,
il saluto,
l'atto penitenziale,
il Gloria
l'orazione di inizio dell'assemblea liturgica.
Scopo di questi riti è permettere che i fedeli riuniti insieme
creino una comunità di intenti, e si dispongano con fede, ad ascoltare
la parola di Dio e celebrare degnamente l'Eucarestia.
Il Gloria è un inno antichissimo, e venerabile, e rappresenta la
traduzione di un inno greco primitivo. Un primo cenno lo troviamo in un
ordine di papa Telesforo nell'anno 128. Con questo inno la Chiesa,
radunata nello Spirito Santo, glorifica e supplica Dio Padre e nostro
Signore Gesù Cristo.
2. Liturgia della Parola
La Liturgia della Parola comprende la
proclamazione di due o tre brani, tratti dall'Antico e dal Nuovo
Testamento, che vengono spiegati e commentati dal celebrante durante la
predica o omelia. (17)
Durante le letture, e la predica, tutti i fedeli sono invitati a
prestare attenzione a quanto viene loro annunciato ed accoglierlo con
fede. Non si tratta di parole umane ma della Parola
di Dio; quella Parola che ha creato il mondo, che trasforma e
rinnova i cuori, che dispone gli ascoltatori all'incontro eucaristico
che seguirà subito dopo. (17)
Per coloro che hanno fede questa prima parte della Messa diventa
nutrimento indispensabile dell'anima, istruzione per la vita, motivo di
gioia per le promesse che contiene e per le grandi realtà presenti
e future che rivela. (17)
La Liturgia della parola si conclude con
la preghiera universale, o preghiera dei fedeli, a cui segue l'orazione
conclusiva. Nella preghiera universale si elevano suppliche a Dio per le
necessità della Chiesa, per i governanti, per la salvezza del Mondo,
per coloro che si trovano in difficoltà e per i bisogni della comunità
locale. (MR)
3. Liturgia Eucaristica
La Liturgia Eucaristica è la parte della
Messa in cui si rinnova il sacrificio di nostro Signore. Inizia con
l'offertorio durante il quale alcuni fedeli portano al celebrante il
pane ed il vino che costituiscono la materia per il Sacrificio; doni che
vengono presentati a Dio pregandoLo di accoglierli e di trasformarli nel
Corpo e nel Sangue di Cristo.
Alla presentazione dei doni segue la professione di fede fatta da
tutti i presenti con la recita del Credo a cui segue il Prefazio.
Con il Prefazio inizia la parte culminante della cerimonia, il
celebrante, a nome di tutto il popolo, glorifica Dio Padre e gli rende grazie per tutti i suoi doni. Il ringraziamento si conclude con l'acclamazione durante la quale tutta l'assemblea, unita con le creature celesti, canta o recita il Sanctus.
Il Celebrante pronuncia quindi una grande preghiera di lode sul pane e
sul vino durante la quale ripete le parole ed i gesti di Gesù
rinnovandone così la presenza; presenza che diventa sostanziale nel pane
e nel vino che, dopo la consacrazione, possono essere considerati come
il Corpo ed il Sangue di Cristo, vittima pura per la salvezza del
Mondo. (17)
Gesù prese infatti il pane, fece la preghiera di ringraziamento,
lo spezzò, lo diede ai discepoli e disse:
"Prendete e mangiate; questo è il mio Corpo".
Poi prese la coppa del vino, fece la preghiera di ringraziamento,
lo diede ai discepoli e disse:
"Bevetene tutti perché questo è il mio Sangue,
offerto per tutti gli uomini, per il perdono dei loro peccati.
Con questo Sangue Dio conferma la sua alleanza"
(Matteo 26:27,28).
Rinnovando questo rito il Celebrante, e i fedeli riuniti insieme,
offrono a Dio Padre, nello Spirito Santo, la Vittima immacolata.
La Chiesa desidera che i fedeli non solo facciano tale offerta in
occasione della santa Messa ma che, giorno dopo giorno, si sforzino di
donare se stessi, in imitazione alla vita e al Sacrificio di Cristo,
offrendo la loro generosità, la loro disponibilità ed il loro aiuto in
tutte le occasioni in cui questo potesse essere richiesto o necessario.
La Liturgia Eucaristica termina con una preghiera che esprime la
glorificazione di Dio, questa preghiera si conclude con l'AMEN
pronunciato da tutti i partecipanti. L'importanza di questa parte
della santa Messa esige che tutti ascoltino in rispettoso silenzio e
intervengano soltanto per le acclamazioni previste nel rito.
4. Riti di Comunione
All'inizio dei riti di comunione il sacerdote spezza il
Pane Eucaristico. Questo gesto non ha solo una azione pratica ma significa che noi, pur essendo molti, diventiamo un solo corpo nella comunione a un solo Pane di Vita che è il Cristo.
Segue la recita del Padrenostro nel quale, simbolicamente, tutti i
presenti chiedono a Dio di concedere non solo il nutrimento del corpo ma
anche il Pane della Vita eterna. La parte finale della preghiera viene
pronunciata dal Celebrante che, a nome di tutti, implora il Signore di
liberare dal male tutta la comunità dei fedeli.
Per ben prepararsi ad accogliere con frutto il Corpo ed il Sangue di
Cristo i presenti si scambiano un segno di pace, segno di amore
vicendevole, e si preparano, uniti al celebrante, con una silenziosa
preghiera. Quindi, il celebrante mostra ai partecipanti il
Pane Eucaristico, che sarà distribuito
nella santa Comunione, e li invita al banchetto con Cristo.
In questo modo viene rinnovato ai fedeli il privilegio che gli Apostoli
ebbero nel presenziare all'ultima cena.
I presenti partecipano infine al banchetto eucaristico, cibandosi in
unione di cuori, dell'unico Pane di Vita,
si attua così l'incontro con Cristo, ed in Lui, con i fratelli.
Per questa ragione il rito della santa Comunione è accompagnato dal
canto dei fedeli; essi, in questo modo esprimono tramite l'accordo delle
loro voci terrene la loro unione a livello spirituale.
Dopo la santa Comunione si rispetta qualche minuto di silenzio e
quindi il celebrante chiede i frutti del mistero celebrato ed il popolo
chiude la preghiera acclamando l'AMEN.
5. Riti di Conclusione
Questi riti comprendono il saluto, la benedizione impartita dal
celebrante ed il congedo con il quale l'assemblea viene sciolta affinché
ognuno ritorni alle sue occupazioni lodando e
benedicendo il Signore.
Le disposizioni dell'animo, nutrite durante la santa Messa, daranno i
loro frutti durante la vita quotidiana. Se saranno state buone i frutti
si manifesteranno con una sincera e disinteressata disponibilità verso i
propri simili, sull'esempio di Cristo, perché sia compiuta la volontà
del Padre, come in Cielo, così in terra.
"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io
lo risusciterò nell'ultimo giorno".
(Giovanni 6,54.)
NOTE: questa è soltanto una traccia in quanto la celebrazione
cambia in relazione ai periodi liturgici in cui l'anno solare è stato
suddiviso. Si suggerisce comunque di farne un attento studio per meglio
comprendere ed amare questo importantissimo atto liturgico.
Preparazione (4)
PERSONALE: Vi offro, Eterno Padre, il sacrificio che di sé stesso
fece sulla croce, e ora si rinnova sull'altare, il vostro diletto
Figlio Gesù. Ve lo offro a nome di tutte le creature, con le messe che
oggi si sono celebrate e si celebreranno in tutto il mondo, per onorarvi
e darvi l'onore che meritate, per rendervi le debite grazie per gli
innumerevoli vostri benefici, per placare l'ira vostra per i molti
nostri peccati e darvene degna soddisfazione, e per supplicarvi per me,
per la Chiesa, per il mondo tutto, e per le benemerite anime del
Purgatorio.
Canto di ingresso
Tutti i partecipanti sono tenuti a partecipare al canto di ingresso,
la loro unione di voci simbolizza l'unione spirituale che lega i loro
cuori nel compiere il servizio divino.
S. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
T. Amen.
Saluto del celebrante
S. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e
la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.
T. E con il tuo spirito.
Atto penitenziale
S. Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri riconosciamo i
nostri peccati.
T. Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli, che ho molto
peccato in pensieri, opere, ed omissioni per mia colpa, mia colpa, mia
grandissima colpa. E supplico la Beata sempre Vergine Maria, gli Angeli,
i Santi e voi fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.
S. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri
peccati e ci conduca alla vita eterna.
T. Amen.
S. Signore pietà.
T. Signore pietà.
S. Cristo pietà.
T. Cristo pietà.
S. Signore pietà.
T. Signore pietà.
Gloria a Dio
Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona
volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo
grazie per la sua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio,
Figlio del Padre,
Tu che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi,
Tu che togli i peccati del mondo accogli la nostra supplica,
Tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché Tu solo il Santo, Tu solo il Signore,
Tu solo l'Altissimo Gesù Cristo con lo Spirito Santo nella gloria di
Dio Padre. Amen.
Orazione iniziale
Con questa orazione il sacerdote invita il popolo a pregare, tutti
insieme restano poi in silenzio per prendere coscienza di essere alla
presenza di Dio e per poter formulare nel proprio cuore una preghiera
personale.
Quindi il sacerdote pronuncia a nome di tutti la preghiera di
apertura. Per mezzo di essa viene espresso il carattere della
celebrazione e con le parole del sacerdote si rivolge la preghiera a Dio
Padre, per mezzo di Cristo, nello Spirito Santo. Il popolo, unendosi
alla preghiera ed esprimendo il suo assenso, fa sua l'orazione con
l'acclamazione: Amen.
Vengono letti dei brani del Vecchio e Nuovo Testamento.
Tutti sono tenuti a stare attenti perché ciò che viene letta è la
Parola di Dio; parola che offre un messaggio di speranza ed un
insegnamento di vita.
Predica o Omelia
Il sacerdote propone alcune riflessioni sulla Parola di Dio per
aiutare i fedeli a comprenderla e viverla nella loro vita quotidiana.
Preghiera universale
Il sacerdote invita i fedeli a formulare la preghiera universale
nella quale si elevano suppliche per la santa Chiesa, per i governanti,
per coloro che si trovano in necessità, per tutti gli uomini e per la
salvezza del mondo.
I presenti, animati dalla parola di Dio, si scambiano un segno di
affetto vicendevole, quindi vengono portati all'altare il pane ed il
vino che serviranno per il sacrificio Eucaristico.
Il sacerdote offre i doni a Dio pregandolo di accoglierli e di
trasformarli nel Corpo e nel Sangue del suo dilettissimo Figlio Gesù
Cristo.
Prima di celebrare il mistero eucaristico i fedeli proclamano con il
CREDO la loro fede come risposta alla Parola di Dio.
Orazione sui doni
Il sacerdote, con le braccia allargate, prega Dio che accetti il pane
ed il vino, doni che esprimono il religioso servizio dell'assemblea
riunita. Il sacerdote che rappresenta Gesù Cristo, compie ciò che il
Signore istituì nell'ultima cena e affidò ai suoi discepoli perché lo
ripetessero in sua memoria.
Prefazio
A nome di tutti i presenti il sacerdote glorifica Dio Padre e lo
ringrazia per l'opera della salvezza.
S. Il Signore sia con voi.
T. E con il tuo spirito.
S. In alto i nostri cuori.
T. Sono rivolti al signore.
S. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
T. È cosa buona e giusta.
Il sacerdote afferma la necessità di adorare Dio, sempre ed in ogni
luogo, e quindi innalza con i fedeli l'inno di lode:
T. Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo, i cieli e la
terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell'alto dei
cieli.
Segue la consacrazione del pane e del vino. I fedeli sono invitati a
porsi in ginocchio ed esprimere le gioie, i dolori, ed i desideri della
loro anima, confidenti che Gesù eucaristico è presente e disponibile.
Chi vuole può dire, in silenzio, le seguenti preghiere:
All'elevazione dell'Ostia (2)
PERSONALE: Ricevete Padre Santo, onnipotente, eterno Iddio,
quest'ostia immacolata, che io, benché servo indegno, offro a Voi, per i
miei innumerevoli peccati, le mie offese e le mie negligenze, per tutti
coloro che assistono a questo sacrificio e per tutti i fedeli cristiani
vivi e defunti, affinché essa sia profittevole a loro ed a me per la
salute e la vita eterna. Amen.
All'elevazione del Calice
PERSONALE: Eterno Padre, pongo in quel calice che il sacerdote stà
innalzando sull'altare le lacrime e le sofferenze di tutte le creature
del mondo. Accettale Padre Santo, in unione al sacrificio del tuo divin
Figliolo a favore della redenzione del mondo intero. Amen.
S. Mistero della fede.
T. Annunziamo la tua morte, Signore, annunziamo la tua
resurrezione, nell'attesa della tua venuta.
Memoriale e offerta
Con questa preghiera si celebra il memoriale del Figlio di Dio,
morto per la nostra salvezza e gloriosamente asceso al Cielo.
Viene offerto al Padre il pane della vita ed il calice della salvezza in
rendimento di grazie.
Supplica al Padre
Viene supplicato Dio perché accetti questo sacrificio e lo Spirito
Santo perché per la comunione al Corpo ed al Sangue di Cristo ci unisca
in un solo corpo mistico.
Preghiere di intercessione
Vengono innalzate preghiere di intercessione per la Chiesa e i suoi
pastori, per l'assemblea riunita, per i defunti e le necessità del mondo
intero.
Lode alla Trinità
S. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio Padre onnipotente,
nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli
dei secoli.
T. Amen.
L'assemblea si prepara a ricevere il Corpo ed il Sangue di Cristo
come nutrimento spirituale. Il sacerdote invita i fedeli a recitare il
Padre nostro dove vengono chiesti il pane, il perdono dei peccati e la
liberazione dal male. A questo punto i cristiani dovrebbero perdonarsi
l'un l'altro affinché Dio conceda loro il suo perdono e possano essere
purificati.
Preghiera del Signore
T. Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua
Volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non c'indurre in
tentazione, ma liberaci dal male.
S. Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri
giorni, e con l'aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal
peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata
speranza e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.
Tuo è il regno, tua la potenza, tua la gloria nei secoli.
Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli
"Vi lascio la pace, vi dò la mia pace", non guardare ai nostri peccati
ma alla fede della tua Chiesa e donale unità e pace secondo
la tua Volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
T. Amen.
S. La pace e la comunione del Signore nostro Gesù Cristo siano sempre
con voi.
T. E con il tuo spirito.
Allo spezzare del pane
Il sacerdote spezza il pane, che rappresenta la nostra unità in
Cristo, e verrà poi diviso fra i presenti.
S. Beati gli invitati alla cena del Signore. Ecco l'agnello di Dio
che toglie i peccati del mondo.
T. O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa,
ma dì soltanto una parola e io sarò salvato.
Preparazione alla S. Comunione
Condizione essenziale per ricevere Gesù eucaristico è l'essere in
grazia di Dio, cioè aver confessato i peccati gravi.
Prima d'accostarsi all'altare ricordiamo che Gesù ci ha ordinato di
riconciliarci con i nostri nemici.
Se non possiamo fare la Comunione sacramentale possiamo comunque
unirci al grande Sacrificio con la Comunione spirituale
(vedi apposito capitolo).
Prima della S. Comunione (5)
PERSONALE: Il Corpo di nostro Signore Gesù Cristo mi sia dato per il
perdono delle mie colpe, la remissione dei miei peccati e la vita nei
secoli dei secoli.
Le mie colpe siano perdonate e i miei peccati rimessi dal tuo Sangue
vivente e vivificatore, o Gesù, Verbo di Dio, che sei venuto per la
nostra salvezza.
Amen.
Dopo la S. Comunione (5)
PERSONALE: O Padre, che ci hai nutriti con il Corpo e il Sangue del
tuo Figlio, guidaci con il tuo Spirito perché non solo con le parole,
ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare
nel regno dei cieli.
Alla fine della Comunione tutti si raccolgono in devoto silenzio
oppure viene cantato un inno o un altro canto di lode.
Alla fine il sacerdote recita la preghiera di ringraziamento che
termina dicendo:
S. Per Cristo nostro Signore.
T. Amen.
Benedizione e saluto finale
S. Il Signore sia con voi
T. E con il tuo spirito. Kyrie eleison, Kyrie eleison,
Kyrie eleison.
S. Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
T. Amen.
S. Andiamo in pace.
T. Nel nome di Cristo.
Commiato
La Messa è finita ed i partecipanti ritornano alle loro case.
Anche se la cerimonia è terminata ognuno dovrà cercare di farla
fruttare durante la sua vita quotidiana.
Dovrà pertanto fare il possibile per essere buono, gentile e
disponibile, soltanto così potrà vivere sull'esempio di Cristo e
collaborare con Lui affinché sia compiuta la volontà del Padre,
come in cielo, così in terra.
Risposte ai dubbi dei fedeli (27)
Alcuni sono duramente tentati nella fede di questo Sacramento, ma ciò
non è colpa loro; è colpa del nemico. Perciò non trattenerti,
non metterti a discutere coi tuoi pensieri, non rispondere ai dubbi che
il diavolo ti fa nascere nell'animo; ma credi alle parole di Dio,
ai suoi Santi, ai suoi profeti; e il perfido nemico fuggirà da te.
Spesso giova molto al cristiano sopportare tali prove; e le sue
tentazioni e i suoi tormenti, il diavolo li manda proprio al cristiano
fedele, non agli infedeli e ai peccatori.
L'Ostia, epifania di Dio (18)
Veramente la vita divina è in ogni luogo; ma con l'atto della
Consacrazione una Sua speciale manifestazione avvolge la materia
dell'Ostia sorgendo dal Cuore del Cristo, tanto da diventare in quel
momento una vera epifania di Dio.
In un momento di particolare sensibilità ho avuto modo di osservare
personalmente come al momento della Consacrazione l'Ostia splendesse
della luce più abbagliante; essa divenne infatti un vero sole agli occhi
del chiaroveggente; ed allorché il sacerdote l'innalzò al di sopra del
capo dei fedeli io notai due distinte varietà di forza spirituale
diffuse da Essa, che potremmo all'incirca paragonare alla luce del Sole
ed all'aurora della sua corona.
La prima forza irradiava imparzialmente in tutte le direzioni,
avvolgendo le persone presenti e penetrando le pareti della chiesa
arrivando ad influenzare anche un considerevole settore del paese
circostante. Mentre la prima energia spirituale si diffondeva
imparzialmente sui giusti e gli ingiusti, i credenti ed i miscredenti,
la seconda era invece richiamata soltanto come risposta ad un forte
sentimento di devozione espresso da alcuni fedeli...
Il pane, dunque, era veramente diventato uno strumento del Cristo ed in
modo speciale un segno della Sua coscienza.
(Mons. C. Leadbeater.)
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La Chiesa rende tangibilmente presente il Regno
di Dio, annunziato con la parola di Dio e creduto nella fede,
attraverso i Sacramenti.
Grazie alla fede e per mezzo dei Sacramenti anche tu sei trasformato
in Cristo e divieni segno di salvezza.
I Sacramenti ricevuti non sono ricordi spenti, ma vivono in te che
vivi in Cristo".
(catechismo degli adulti pag. 217)
 
"Dio è gioia, per questo dinanzi
a casa tua ha appeso il sole..."
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