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IN CHIESA
La riconciliazione
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RICORDAMI
Ricordami ma se il ricordo
ti costa fatica
allora dimenticami.
Ma sappi che
una vita senza ricordi
è come un fiore senza profumo...
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Sommario
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Per ben assolvere ai doveri di questo Sacramento sono necessari:
1. Esame sui peccati commessi;
2. Dolore per averli commessi;
3. Proponimento di non commetterli mai più;
4. Confessione;
5. Soddisfazione o Penitenza.
Preparazione alla Vergine Maria (2)
Vergine Santa, che vi piace di essere la protettrice e la Madre dei
peccatori che sinceramente sospirano di pacificarsi con Dio deh!
rivolgetemi pietosa uno sguardo di tenera compassione.
Non rigettate un misero, che pieno il cuore di amarezza e di affanno
a Voi ricorre, Madre di misericordia, rifugio dei peccatori, conforto
dei tribolati. Impetratemi la chiarezza per ben conoscere i miei peccati,
la qualità, l'enormità, la malizia, e le circostanze che li resero più
criminosi agli occhi di Dio.
All'Angelo Custode (2)
Dolce amico dell'anima mia, Angelo Custode, voi che tante volte mi
avete suggerito alla mente e al cuore salutari intendimenti e santi
affetti deh! prestatemi l'aiuto vostro in questo momento decisivo per la
mia salute. Siate pure mia guida e mio aiuto, voi miei Patroni e
Protettori, voi tutti Santi del Cielo, per mercé vostra possa io
conseguire la grazia di ricevere con frutto il Sacramento della
riconciliazione a cui mi dispongo.
Prima dell'esame
Nella Santa Confessione Gesù ti perdona i peccati commessi dopo il
Battesimo. Per poterli confessare tutti al Sacerdote, rispondi con cura
alle seguenti domande:
Mi sono sempre confessato bene?
Ho perso la Messa alla Festa?
Ho tralasciato le preghiere quotidiane e il santo Rosario?
Ho bestemmiato o nominato senza rispetto il Nome di Dio e dei Santi?
Ho danneggiato il prossimo con la calunnia o la mormorazione?
Ho detto bugie?
Ho tralasciato di aiutare chi si trovava nel bisogno?
Ho danneggiato la vita o la salute degli altri o mia?
Ho fatto pensieri, desideri, discorsi, letture o atti impuri?
Ho dato scandalo?
Ho assistito a cinema o spettacoli osceni?
Dopo l'esame (2)
Finito l'esame di coscienza pentitevi amaramente dei peccati commessi,
specialmente dei più gravi, sforzandovi di concepire un atto di dolore
perfetto.
A questo scopo bisogna procedere gradatamente, e perciò si dia
dapprima uno sguardo al Paradiso che abbiamo perduto, indi al
purgatorio, od all'inferno, che abbiamo meritato, ai castighi temporali
che ci siamo tirati addosso colla colpa, e finalmente a Gesù Crocifisso
il cui Cuore abbiamo amareggiato nonostante la sua infinita bontà e
tutto quello che ha fatto e patito per noi.
Non sono necessarie la tenerezza e le lacrime, cercate la vera
contrizione.
Santa Teresa dava questa regola: "Vedete, diceva, se avete un
vero proposito di non commettere più le colpe di cui vi confessate".
La confessione è obbligatoria ogni qualvolta si è in peccato grave e
una volta l'anno, in occasione del precetto pasquale.
Condizioni indispensabili
Condizioni indispensabili per una buona confessione sono:
il dolore sincero,
il fermo proposito di non peccare più gravemente,
la volontà di riparare i danni spirituali, morali, materiali
causati al prossimo
la confessione dei peccati al sacerdote approvato.
Nella confessione, dopo aver indicato i peccati gravi nella loro
specie e nel numero, non è necessario scendere a particolari, ma
dire tutto ciò che dia al confessore la possibilità di capire lo stato
dell'anima del penitente e sarà egli stesso a fare quelle domande che
riterrà opportune al fine d'una buona confessione.
Dopo la Confessione
Atto di dolore
Mio Dio mi pento con tutto il cuore dei miei peccati, li odio e
li detesto come offesa alla vostra Maestà infinita, cagione della morte
del vostro divin Figliolo Gesù e mia spirituale rovina.
Non voglio più commetterne in avvenire e propongo di fuggire
le occasioni.
Signore misericordia perdonatemi.
oppure:
O Gesù d'amore acceso, non ti avessi mai offeso, o mio caro e buon
Gesù, con l'aiuto della vostra santa grazia non vi voglio offendere
mai più, perché vi amo sopra ogni cosa.
Atto di Pentimento
Dio di misericordia, ti confessiamo di aver peccato contro di Te,
in pensieri parole ed opere, con ciò che abbiamo fatto
e ciò che abbiamo mancato di fare.
Noi non ti abbiamo amato con tutto il cuore, non abbiamo amato il
nostro prossimo come noi stessi.
Ne siamo ora veramente dispiaciuti, e ci pentiamo umilmente.
Per l'amore del vostro figliolo Gesù Cristo, perdonaci ed abbi
pietà di noi; fa che noi compiamo con gioia la tua Volontà, e camminiamo
sui tuoi sentieri, per la gloria del tuo Nome, ora e sempre nei secoli,
Amen.
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"Padre, perdona a loro perché non sanno quello che
fanno".
(Gesù di Nazareth.)
Mio Gesù, Io non son degno neppure di stare innanzi a te e tu desideri
entrare addirittura nel mio cuore?
Il tuo Sangue è santo, che santifichi il mio cuore;
il tuo Sangue è puro, che purifichi l'anima mia;
il tuo Sangue è la medicina del peccato, che guarisca l'anima mia;
il tuo Sangue è la più sublime espressione della tua carità per me,
che accenda anche in me questo sacro fuoco;
il tuo Sangue è il pegno per il cielo,
che porti dunque la mia anima in Paradiso.
Gesù, Tu che nutri ogni vita ed ogni essere, tu l'inaccessibile ai
Serafini, tu il creatore, l'autore, il sovrano universale,
tu non solo mi vedi, mi parli, mi nutri, ma questa carne che è
identicamente la tua Carne, tu hai concesso che io la prenda e ne mangi,
e che beva il tuo Sangue santissimo che è stato versato per me quando
fosti immolato.
(S. Simeone il Nuovo Teologo (X sec.).
Purifica, Signore, la bocca, le labbra, le mani che hanno portato il tuo
Corpo; santifica i corpi, le anime, gli spiriti di quelli che hanno
ricevuto il tuo Sangue!
Per il tuo Corpo che ci hai dato da mangiare, giudicaci, Signore,
non secondo la moltitudine dei nostri peccati, ma secondo la tua
misericordia; donaci di vivere e di essere giustificati dal tuo Corpo e
dal tuo Sangue che abbiamo ricevuto e che ancora riceveremo.
O nostro Signore e Dio, gloria a te!
O Padre, che ci hai nutriti con il Corpo e il Sangue del tuo Figlio,
guidaci con il tuo Spirito perché non solo con le parole, ma con le
opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare nel regno
dei cieli.
(Liturgia.)
Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla santissima vostra presenza
prostrato, vi prego col fervore più vivo di stampare nel mio cuore
sentimenti di Fede, di Speranza, di Carità,
di Dolore dei miei peccati,
e di proponimento di non più offendervi, mentre io con tutto l'amore e
con tutta la compassione vado considerando le vostre cinque piaghe,
cominciando da ciò che disse di Voi, o mio Dio, il santo profeta David:
"Foderunt manus meas et pedes meos,
dinumeraverunt omnia ossa mea."
Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del Costato di Cristo, purificami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Fra le tue piaghe nascondimi e non lasciarmi mai separare da te.
Dal Maligno difendimi.
Nell'ora della mia morte chiamami
e fa che venga presso di Te, onde, con i Santi e con gli Angeli,
ti lodi nell'eternità. Amen.
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"Ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia".
(Romani 5,20)
Ave! - Sì, ti saluto, o corpo divino di
Gesù nascosto sotto le specie del pane. Io credo alla tua presenza
eucaristica; credo che ti trovi in questo Sacramento tale e quale ti
trovavi nel seno di Maria Vergine.
Perciò ti dico: "Ave, o corpo vero, nato da Maria Vergine".
Maria! - Permetti, o Maria, che con te mi
unisca per adorare il tuo Gesù. Imprestami i tuoi affetti, anzi adoralo
tu per me. E poiché egli si degna di venire nel mio cuore, preparagli tu
stessa in me un posto meno indegno di lui.
Piena di grazia! - Tu, o Maria, benché
ripiena di grazia, ti reputasti indegna di ricevere Gesù.
Che dovrò dire io miserabile peccatore?
Deh! o Madre, mettimi a parte della tua pienezza, rivestimi della
tua grazia. Solo allora potrò meno indegnamente accostarmi al tuo divin
figlio Gesù .
Il Signore è con Te! - Il Signore è con
te, o Vergine Santa, più e meglio che con ogni altra creatura. Ma forse
ché è venuto sulla terra per restare solo con te?
No; anzi, se è disceso nel tuo seno è per unirsi con noi. Vieni,
dunque, o Gesù mio, per amor di Maria, nell'anima mia: io ti desidero
con tutto il cuore; e venuto che tu sia, fai di me una cosa sola con te.
Tu sei benedetta fra le donne!
- Tu, o Maria fosti veramente benedetta fra tutte le donne,
perché tu sola fosti esente dal peccato originale.
Io invece, oltre aver contratto quello originale, quanti altri peccati
ho commesso!
Come oserò con tante colpe accostarmi a Gesù? O Madre benedetta,
io le piango e le detesto; e tu prendimi per mano e presentami, così
pentito, al tuo Gesù.
E benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù!
- Gesù mio, non sei tu il frutto benedetto del seno di Maria?
Se la tua fronte è circonfusa dai raggi della divinità, sul tuo
labbro io vedo il sorriso dolce e soave della Madre tua e mia. In te,
dunque, io spero e mi abbandono. Vieni, o Gesù, nel mio cuore.
Io mi accosto a te con le disposizioni stesse della madre tua Maria.
A Lei io ho dato il mio cuore ed ella mi ha dato il suo.
Non è, dunque, il mio cuore che ti accoglie, ma quello di Maria.
Vieni, o Gesù; ed in me troverai la stessa accoglienza che avesti dalla
Madre tua in terra; e con lei e per lei spero che anche tu vorrai farmi
buona accoglienza in cielo.
Così sia.
Santa Maria! - Vergine Maria, quanto
sono contento di trovarmi unito col tuo Gesù! E donde tanta grazia che a
me sia venuto il mio Signore?
Che cosa adesso dovrò rendere a lui per tanta bontà? Maria! Tu sola
puoi presentargli un degno ringraziamento. Fa, dunque, tu le mie parti:
adoralo, e ringrazialo per me.
Madre di Dio! - O grande Madre di Dio,
tu che per prima sentisti i palpiti di questo Gesù, che ora accolgo nel
mio cuore; tu, che lo amasti come madre, più di tutti i Santi insieme,
deh! partecipami in questo istante i tuoi affetti, affinché io possa
corrispondere, in qualche modo, alla somma degnazione che Gesù ha avuto
per me.
Prega per noi peccatori! - Sì, o Maria,
prega, intercedi per me; ottienimi che non mi abbia mai più a separare
da Gesù.
Nell'ora della tentazione, sii il mio rifugio. Morire piuttosto che
offendere il tuo e mio Gesù.
Adesso e nell'ora della nostra morte!
- Gesù, ora sei con me ed io ne godo e ti ringrazio.
Ma verrà giorno in cui avrò estremo bisogno di te: l'ora della mia morte!
Io l'accetto sin d'ora con tutte le pene che l'accompagneranno,
e l'accetto per fare la tua santissima volontà. Una sola cosa ti chiedo:
non lasciarmi solo in quel supremo momento! Tu che volesti essermi
compagno in vita, sii pure il mio viatico in morte.
Vergine addolorata, che assistesti alle estreme agonie del tuo figlio
Gesù, assisti anche il mio estremo passaggio.
Amen: così sia. - Ecco l'ultima mia
parola, o Gesù: sia fatta sempre e dovunque la tua volontà.
Con questa, la croce mi diventerà più leggera; le pene, meno amare.
E con questa uniformità alla tua volontà, io spero un giorno,
con la tua grazia e con l'aiuto della Vergine Santa, di poter cambiare
l'esilio della terra con la patria del cielo.
Maria, ama Gesù per me.
Maria, ringrazia Gesù per me.
Maria, domanda a Gesù per me.
Maria, offri Gesù per me.
Maria, ripara tutti i peccati miei e del mondo intero.
Così sia.
O buon Gesù, ti prego per l'amore che porti alla tua santissima
Madre, di concedermi la grazia che io ami Maria come tu l'ami e vuoi che
sia amata.
Così sia.
La Comunione spirituale è un desiderio ardente di partecipare
realmente al Corpo ed al Sangue di Gesù Cristo quando, per qualche
legittimo motivo, si è impediti di accostarsi alla santa Mensa.
Questo desiderio deve essere accompagnato da tutti gli atti con cui
si fa la Comunione reale. È vero che la Comunione spirituale non è un
Sacramento che operi la grazia santificante ma si potrebbe quasi
chiamarla un'utile estensione del Sacramento dell'Eucarestia, che
produce ed aumenta la grazia secondo le disposizioni e i gradi di
ardore e carità nei nostri desideri.
Voi, pertanto, dovete considerarla come una lodevole ed antica
pratica, autorizzata dai santi Padri e dal Concilio di Trento, il quale
a tutti i fedeli volle consigliarla.
Guardate poi quanto è facile! Tutti i giorni, in tutte le ore e in
ogni luogo ove si possa pregare voi potete praticarla.
Nella chiesa, durante il tempo della santa Messa, sopratutto quando il
sacerdote si comunica, o comunica i fedeli, tutte le volte che andate a visitare il santissimo Sacramento, in casa vostra, nel vostro oratorio, nel vostro letto, in viaggio, in campagna; dappertutto insomma, purché unendovi di spirito e di cuore ai sacerdoti che celebrano i divini misteri (ciò che in tutta l'estensione del mondo succede ad ogni ora del giorno e della notte), eccitiate in voi un sincero desiderio di comunicarvi, e pratichiate quegli atti, da cui deve essere accompagnata questa Comunione spirituale al fine di riuscire meritoria.
Quando assistete all'augusto Sacrificio dei nostri santi altari non
omettete mai questa santa pratica.
Ascoltate la santa Messa con tutta la devozione di cui siete
capaci, accompagnando con rispettosa attenzione gli atti del Sacerdote.
Quando egli si prepara al grande Sacrificio, preparatevi anche voi;
quand'egli, a bassa voce, fa la sua confessione dinanzi all'altare,
anche voi detestate generosamente i vostri peccati ed unitevi a questo
invisibile mediatore che offrirà il Sacrificio per il popolo.
Conservatevi in un angelico raccoglimento quando consacra, e vedendo
con gli occhi della fede Gesù Cristo nell'ostia, adoratelo in ispirito e
verità, mentre il Sacerdote si prostra innanzi a lui. Quindi fate degli
atti di fede, di speranza e di amore come se andaste a comunicarvi
realmente. Come il centurione protestate di non esser degno che Cristo
entri in voi, deplorando sinceramente il fatto di non essere degno di
riceverlo nel vostro cuore.
Allorché il sacerdote si comunica, raddoppiate il fervore ed il
raccoglimento; e non osando aprir bocca per ricevere Gesù, aprite tutto
il cuore con un desiderio ardente di riceverlo almeno in ispirito:
poi rimanete in silenzio come se realmente sentiste in voi il vostro
Dio, e conservate più a lungo che vi sia permesso quest'intima presenza
divina.
(dal P. Avrillon.)
Per Voi, o mio Dio, ci avete creati,
e il cuor nostro sarà sempre angustiato ed inquieto finché non si
riposerà in Voi. Che farò dunque per trovare Voi?
Voi che siete la mia vera vita? Quando potrò gustare l'oblio dei
miei mali nella dolcezza della vostra presenza?
Quando sarete il mio tutto ed in tutte le cose, o mia misericordia e
mio unico bene?
Io v'invoco, o Signore, che mi avete creato, e che non mi avete
dimenticato quando mi discostavo da Voi. La mia fede v'invoca, o mio
Dio, questa fede che mi avete istillata; vi invito nella mia anima, che
Voi stesso preparate a ricevervi, per l'ardente desiderio che le
ispirate di possedervi.
Eccomi qui, ad esporre dinanzi a Voi le mie miserie; o celeste
medico, guaritemi; o luce invisibile, rischiaratemi; o forza divina,
rialzatemi; Gesù, figlio di David, abbiate pietà dell'anima mia.
Essa è agitata da mille pensieri tumultuosi, insensibile alla vostra
voce per tanti desideri insaziabili, accasciata dalle tante meschinità e
dalle angosce di questa terra di dolore; è divorata da fame e da sete;
non la lasciate assetata, non la respingete digiuna; nutritela col pane
di vita.
O mio divino consolatore,
un vostro sguardo asciuga ogni lacrima,
una sola vostra parola placa la furia del mare;
venite e camminate sui flutti del mio cuore.
Venite affinché dopo ogni sua tempesta ritorni una pace tranquilla;
venite, affinché, rifugiandomi all'ombra delle vostre ali,
possa reclinare lo stanco capo sul vostro seno, ed ivi riposare in
pace.
O Dio, permettete che il mio cuore si accosti a Voi; disponetelo ad
ascoltarvi. Aprite il suo intimo orecchio e ditegli, ma in modo che
possa comprendervi, ditegli: "Io sono la tua salute".
Fate che a tali parole io accorra a Voi, che vi trovi, che vi ami, che
per sempre mi unisca a Voi. Venite, o Signore Gesù, venite e non
tardate.
Gesù mio, credo che Voi siate
nel SS. Sacramento, Vi amo sopra ogni cosa e vi desidero nell'anima mia.
Giacché ora non posso ricevervi sacramentalmente, venite almeno
spiritualmente nel mio cuore.
Come già venuto io vi abbraccio e tutto mi unisco a Voi;
non permettete che io abbia mai a separarmi da Voi.
Gesù mio bene, dolce mio amore,
Ferisci, infiamma, questo mio cuore
Sicché tutt'arda sempre per Te.
 
"Gesù, Cuor di Maria, Vi prego
benedite l'anima mia"
(S. Alfonso De Liguori.)
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