PACE E LUCE
Sommario: Da Natale a Pasqua Sommario: Insieme Home page

DA NATALE A PASQUA
Quaresima

Il mio lavoro è
una goccia nell'oceano.

Ma se io non la mettessi
l'oceano avrebbe
una goccia di meno.

(Madre Teresa.)

Sommario

**********************************************
************************

LA QUARESIMA up.jpg

La Quaresima prese il nome dalla parola latina Quadragesima che vuol dire quaranta ed è di istituzione apostolica. La Chiesa, nell'imporla, intese di destare nei fedeli il desiderio di imitare Gesù Cristo, il quale digiunò per quaranta giorni. Volle ancora che noi con essa ci preparassimo a celebrare degnamente la Pasqua, soddisfacendo per i nostri peccati.

Nei primi secoli della Chiesa la Quaresima era rigorosissima, regolata con Brevi, Bolle e Massime dei suoi dottori; ora però, per le mutate cose, non è più di così di stretta osservanza.

La Quaresima inizia con il giorno delle Ceneri e dura fino al sabato che precede la domenica di Pasqua; nelle chiese di rito ambrosiano, per antica consuetudine, inizia la domenica dopo le Ceneri.

Aspirazione per ben iniziare la Quaresima (2) up.jpg

Eterno Padre, per amore di Gesù Cristo, date forza a tutti i vostri fedeli di cominciare questa Quaresima con la dovuta pietà, e di proseguirla con fiduciosa devozione.

Preghiera per la Quaresima (2) up.jpg

Signore, noi ascoltiamo da tutte le parti i vostri oracoli che ci spingono ad umiliarci nella profondità del nostro nulla. Tutto nel linguaggio della vostra Chiesa ci ricorda il digiuno, la preghiera, il pensiero di un'avvenire del quale Voi soltanto disponente a vostro piacimento. Oh mio Dio! Chi non tremerebbe al vedersi coperto da tante iniquità, al riconoscersi così debole, così povero, e malgrado ciò così poco inclinato al dolore ed alla compunzione?

Ah! Io ben lo sento, Voi desiderate essere commosso dalle nostre lacrime, e volete che le versiamo ai vostri piedi, o Signore, ed alla presenza dei vostri altari; che scorrano dunque al pensiero delle mie innumerevoli infedeltà, e della mia morte, forse prossima, nella quale dovrò comparire dinanzi a Voi, e sentire il terribile giudizio che mi condannerebbe in eterno, se non mi sforzerò di calmare la vostra giustizia con una severa penitenza.

O mio Dio! Per la gloria del vostro Nome cancellate tutti i miei peccati, santificate la mia penitenza, e per virtù del vostro divin Sacrificio, al quale desidero partecipare, fate che io senta in me le preziose impressioni di una sincera e stabile conversione.
Così sia.

IL VENERDÌ SANTO (2) up.jpg

Questo è l'unico giorno in cui non si celebra la Messa in rispetto al Sacrificio cruento che Gesù Cristo fece di Sé stesso sulla Croce. Il Venerdì Santo è chiamato Parasceve, nome che deriva dal greco e significa Apparecchio, usato dagli Ebrei per indicare il giorno precedente la Pasqua, nel quale apparecchiavano il necessario agli usi della vita per il giorno seguente, in cui non era lecito preparare cosa alcuna. Questo giorno, ritenuto l'antico nome, fu dai tempi apostolici consacrato alla memoria della Passione di N. S. Gesù Cristo. In questo giorno la Chiesa innalza preghiere per ogni sorta di persone per indicare che Gesù Cristo è morto per tutti.

Orazione per l'ora della Passione (2) up.jpg

Questa preghiera va iniziata dopo il mezzodì del Venerdì Santo e continuata per tre ore di seguito, sino al momento in cui si fa l'annua memoria della morte del Divin Redentore. La pratica può essere fatta in pubblico o in privato meditando, secondo la propria capacità, quanto patì in quelle tre ore Gesù Cristo e le sette parole ch'Esso proferì sulla Croce.

Oltre alle meditazioni proposte si possono leggere dei Salmi, cantare degli inni e recitare altre orazioni, però sempre attinenti con il sacrifico del Cristo.

V. Deus, in adjutorium meum intende.
R. Domine, ad adjuvandum me festina.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et sempre et in saecula saeculorum.
Amen.

Prima parola: "Padre, perdonate loro, perché non sanno ciò che si fanno".

V. Adoramus Te, Christe, et benedicimus tibi.
R. Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum.

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce al fine di pagare con le vostre pene i debiti dei miei peccati, ed aprite la vostra divina bocca per ottenermene il perdono dall'eterna giustizia, abbiate pietà di tutti i Fedeli agonizzanti e di me, quando sarò in quell' estremo; e per i meriti del vostro preziosissimo Sangue, sparso per la nostra salute, dateci un dolore così vivo delle nostre colpe, che ci faccia spirare l'anima nostra nel seno della vostra infinita misericordia.

Tre Gloria Patri, ecc.
Miserere nostri, Domine, miserere nostri.
Mio Dio credo in Voi, amo Voi, spero in Voi e mi pento di avervi offeso con i miei peccati.

Seconda parola: "Oggi sarai meco in Paradiso".

V. Adoramus.....

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e con tanta prontezza e tanta liberalità corrispondete alla fede del buon ladrone, che in mezzo alle vostre umiliazioni vi riconosce per Figlio di Dio, e lo assicurate del Paradiso, abbiate pietà di tutti i Fedeli agonizzanti e di me, quando sarò in quell'estremo; e per i meriti del vostro preziosissimo Sangue ravvivate nel nostro spirito una fede così ferma e costante, che non vacilli a qualunque suggestione del demonio, affinché anche noi ne otteniamo il premio in Paradiso.

Tre Gloria Patri.....
Miserere nostri.....
Mio Dio....

Terza parola: "Ecco la tua Madre. Ecco il tuo Figlio".

V. Adoramus.....

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e dimenticando i vostri patimenti ci lasciate in pegno dell'amor vostro la stessa vostra Madre santissima affinché col suo mezzo possiamo con fiducia ricorrere a Voi nei nostri maggiori bisogni, abbiate pietà di tutti i Fedeli agonizzanti e di me, quando sarò in quell'estremo; e per l'interno martirio di così cara Madre ravvivate nei nostri cuori una ferma speranza nei meriti infiniti del vostro preziosissimo Sangue, onde possiamo evitare l'eterna condanna che ci siamo meritata con i nostri peccati.

Tre Gloria Patri.....
Miserere nostri.....
Mio Dio....

Quarta parola: "Dio mio, Dio mio, perché mi avete abbandonato?".

V. Adoramus.....

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e che, aggiungendosi patimenti a patimenti, oltre a tanti dolori nel corpo, soffrite con infinita pazienza la più penosa afflizione di spirito per l'abbandono dell'eterno vostro Padre, abbiate pietà di tutti i Fedeli agonizzanti e di me, quando sarò in quell'estremo; e per i meriti del vostro preziosissimo Sangue dateci la grazia di soffrire con vera pazienza tutti i dolori e le angustie della nostra agonia, affinché, unendo alle nostre le vostre pene, possiamo poi essere partecipi della vostra Gloria in Paradiso.

Tre Gloria Patri.....
Miserere nostri.....
Mio Dio....

Quinta parola: "Ho sete".

V. Adoramus.....

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e che non sazio ancora di tanti obbrobri e patimenti vorreste soffrirne anche di più, purché tutti gli uomini si salvassero, mostrando così che tutto il torrente della vostra Passione non è bastante ad estinguere la sete del vostro Cuore amoroso, abbiate pietà di tutti i Fedeli agonizzanti e di me, quando sarò in quell'estremo; e per i meriti del vostro preziosissimo Sangue accendete tanto fuoco di carità nel nostro cuore, che lo faccia languire dal desiderio di unirsi a Voi per tutta l'eternità.

Tre Gloria Patri.....
Miserere nostri.....
Mio Dio....

Sesta parola: "Tutto è consumato".

V. Adoramus.....

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e da questa cattedra di verità annunziate di aver compiuto l'opera della nostra redenzione, per cui da figli d'ira e di perdizione siamo diventati figli di Dio ed eredi del Paradiso, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me, quando sarò in quell'estremo; e per i meriti del vostro preziosissimo Sangue distaccateci interamente dal mondo e da noi medesimi; e nel punto di nostra agonia dateci la grazia di offrirvi di cuore il sacrificio della nostra vita in espiazione dei nostri peccati.

Tre Gloria Patri.....
Miserere nostri.....
Mio Dio....

Settima parola: "Padre, nelle vostre mani raccomando il mio spirito".

V. Adoramus.....

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e che a compimento di sì gran Sacrificio accettate la volontà dell'eterno Padre, rassegnando nelle sue mani il vostro spirito, per poi chinare il capo e morire, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me, quando sarò in quell'estremo; e, per i meriti del vostro preziosissimo Sangue, dateci nella nostra agonia una perfetta uniformità al vostro divin volere, onde siamo pronti a vivere o morire, come più piacerà a Voi; e null'altro desideriamo che il perfetto compimento in noi della vostra adorabile volontà.

Tre Gloria Patri.....
Miserere nostri.....
Mio Dio....

Alla Vergine addolorata up.jpg

Tre Ave Maria.
Miserere.....
Mio Dio....

Maria, Mater gratia,
Mater misericordiae,
Tu nos ab hoste protege
Et mortis hora suscipe.

V. A subitanea et improvisa morte,
R. Libera nos Domine.
V. Ab insidiis diaboli,
R. Libera nos domine.
V. A morte perpetua,
R. Libera nos Domine.

Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l'anima mia.
Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi nell'ultima mia agonia.
Gesù, Giuseppe e Maria, spiri in pace con voi l'anima mia.

LA SANTA PASQUA (2) up.jpg

Pasqua significa Passaggio, e, presso gli Ebrei, serviva a ricordare i due transiti prodigiosi:

1. Il passaggio dell'Angelo Sterminatore, che uccise in una sola notte tutti i primogeniti degli egizi, risparmiando quegli degli ebrei.

2. Il passaggio del mar Rosso che fece il popolo d'Israele sotto la guida di Mosè.

La Pasqua cristiana fu istituita da Gesù Cristo stesso la sera dell'ultima cena, in memoria dell'Eucarestia, e gli Apostoli vi unirono il ricordo della Resurrezione. I primi cristiani la celebravano nel giorno del plenilunio di marzo, secondo l'uso Ebreo; gli Apostoli la prescrissero nella domenica successiva a quel plenilunio. Il Concilio di Nicea (325 d.C.) per togliere ogni differenza stabilì per plenilunio di marzo quello consecutivo all'equinozio di primavera, in modo che la Pasqua deve cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile,

La Chiesa chiama la Pasqua: Solennità di tutte le solennità e il giorno di Pasqua può dirsi con ragione il massimo dei giorni, poiché la Risurrezione del Salvatore è il primo giorno del mondo novello. È questo il giorno che il Signore ha fatto, e nel quale uscendo dal sepolcro, è venuto ad illuminare non già i corpi, con una luce temporale e visibile, ma bensì le anime con un lume eterno ed invisibile.

Pertanto, celebrando la Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, dobbiamo lavorare alla risurrezione dell'anima nostra, vale a dire lavorare ad una nuova vita, conforme a quella di Gesù Cristo, spogliarci del vecchio uomo e rivestirci del nuovo, e raddoppiare l'allegrezza interna della coscienza con quella che appare esternamente.

Preghiera pasquale (2) up.jpg

O eterno Redentore Gesù, è ben giusto che tutto il mondo oggi gioisca, e canti alleluia, poiché risuscitando da morte sei veramente nostro Gaudio, nostra Speranza e Vita. Intanto guardami Tu ora con grande pietà; spezza d'intorno a me i nodi delle mie colpe e attirami a TE, manifesta la tua misericordia sull'anima mia e sul corpo mio. Vedi, i nemici miei mi circondano da ogni parte, sono molti e l'uno è più potente dell'altro, difendimi dalle loro insidie in vita ed in morte.

Cada pure questo mio corpo di fango e di peccato, e ritorni alla polvere, ma viva però l'anima mia, e lodi Te, o Signore, e aspetti di nuovo la luce dopo le tenebre. Perché io so, Redentor mio, che nel giorno della Risurrezione dei Morti Ti vedrò qual Tu sei, gloriosissimo nella luce che ora Tu abiti.

Questa speranza sta riposta dentro il mio cuore; essa mi conforterà nel sepolcro. Deh! Esaudiscimi Signore!.

Inno pasquale (34) up.jpg

O notte più chiara del giorno!
O notte più luminosa del sole!

O notte più bianca della neve,
più illuminante delle nostre fiaccole,
più soave del Paradiso.

O notte che non conosce tenebre;
tu allontani il sonno,
e ci fai vegliare con gli Angeli.

O notte, terrore dei demoni,
notte pasquale, attesa per un'anno!

Notte nuziale della Chiesa
che dai la vita ai nuovi battezzati
e rendi innocuo il demonio intorpidito.

Notte in cui l'Erede introduce
gli eredi nell'eternità.

(Asterio d'Amasea).

PENTECOSTE (2) up.jpg

Pentecoste è una parola greca che significa Cinquantesimo giorno. Presso gli Ebrei la Pentecoste era una delle più grandi feste, solennizzata in memoria dell'aver dato Iddio la sua Legge agli Israeliti sul Monte Sinai, cinquanta giorni dopo la prima Pasqua, cioè dopo la liberazione dalla loro schiavitù sotto il Faraone.

La nostra Pentecoste ricorda invece la discesa visibile dello Spirito Santo sopra gli Apostoli, cinquanta giorni dopo la Pasqua di Risurrezione.

Questa solennità ci ricorda ancora:

I. La promulgazione del Santo Vangelo e la fondazione della Chiesa, la quale riceve dal divino Paraclito la sua forza invincibile nelle persecuzioni, la purezza della sua dottrina e la santità dei suoi costumi.

II. La discesa dello Spirito Santo sulle anime nostre con la sua azione santificante per la quale noi siamo rigenerati, fatti consorti della divina natura e chiamati figlioli di Dio.

Preghiera di S. Agostino (2) up.jpg

Venite, oramai, o divinissimo Spirito, consolatore delle anime afflitte, gioia dei cuori, sollievo nelle tribolazioni. Venite, o Santificatore dei peccatori, Maestro degli umili, Padre pietoso degli orfani, Fortezza dei deboli e Ristoro dei poveri.

Penetrate nell'intimo del mio spirito con il vigore della vostra grazia. Sostenete la mia fiacchezza col vostro possente braccio, infiammate col vostro santissimo fuoco la mia tiepidezza. Ferite salutevolmente il mio cuore con un dardo della vostra soavissima carità. Datemi da assaggiare una stilla delle vostre celesti dolcezze, affinché, in avvenire, io abbia a nausea ogni piacere dei sensi, e possa solamente godere dei diletti dello spirito.
Così sia.

graffa.gifgraffa.gif

"L'amore non ha limiti, se non quelli che le poniamo".

Sommario: Da Natale a Pasqua Sommario: Insieme Home page
CENTRO STUDI ROSACROCIANI DI PADOVA