IL SUFFRAGIO DEI DEFUNTI

Il nostri Congiunti,
però, non li perdiamo, ma soltanto ci precedono...
SOMMARIO
Con la parola "suffragio" si indica l’aiuto che i viventi possono dare alle anime di coloro
che soffrono nel Purgatorio. Le nostre preghiere per loro possono infatti
dar loro un grande aiuto. Diceva S. Giovanni Crisostomo: "Bisogna soccorrere i
defunti non con le lacrime, ma con le preghiere, le elemosine e la carità
".
Anche S. Agostino sottolinea la grande importanza delle preghiere per i defunti dicendo:
"Una lacrima per i defunti evapora, un fiore sulla tomba appassisce, una
preghiera, invece, arriva fino al cuore dell’altissimo".
Esiste un'ampia letteratura esoterica sul funzionamento dei mondi
spirituali, eppure poche persone possiedono oggi un'informazione chiara
e precisa sulla questione. Basti pensare all'abbondantissima posta che
ricevo dopo la pubblicazione dei miei libri, a proposito della
guarigione e anche della Preghiera. Ultimamente ho ricevuto parecchie
lettere provenienti da gruppi di pratica spiritica, stupiti nel veder
apparire durante le proprie sedute medianiche anime dei defunti che,
alla domanda "Cosa possiamo fare per voi?", rispondevano
"Vorremmo che pregaste per noi".
In un'epoca in cui perfino la Chiesa ritiene che l'opera sociale,
mondana, sia prioritaria rispetto alla Preghiera, ecco che ci
giungono voci dall'Aldilà per chiederci di pregare per loro.
Ciò dimostra che le anime dei defunti sono carenti di preghiere
e sono costrette a presentarsi durante le sedute spiritiche per chiedere
che si preghi per loro.
Certamente il primo effetto, per la persona che prega, è quello di trovarsi
liberata dalle preoccupazioni quotidiane. È difficile sfuggire
a ciò che ci circonda e affrancarsi da tutte quelle cose senza una
vera e propria importanza che costituiscono la nostra normalità e
che ci impediscono di proiettare i nostri pensieri verso un ambiente
puro (al di là dei problemi materiali), verso il Cielo.
I rumori, la televisione, la pubblicità, gli spettacoli vari, i
dialoghi da cucina che si scambiano in famiglia sono altrettanti
muri che ci impediscono di volar via verso l'astratto, verso ciò
che è disinteressato. La Preghiera ci offre l'unica grande
opportunità per evadere dalla vita quotidiana che ci opprime e,
per molte, per moltissime persone, la Preghiera è davvero la sola
e unica opportunità di cui dispongono per accedere a un mondo che
non capiscono ma al quale credono.
Anche se la Preghiera non offrisse altro che questa via d'uscita,
già sarebbe per il cittadino del mondo contemporaneo qualcosa di
straordinariamente utile. Ancor più prodigioso e sorprendente è
il fatto che la Preghiera produca degli effetti in quello da noi
chiamiato "l'altro mondo", dove abitano le anime di coloro
che hanno terminato la loro vita terrena.
In questo modo risiedono le anime dei defunti, dopo aver attraversato
una sorta di lungo tunnel verso la Luce. Vi abitano per circa un terzo
della durata del periodo trascorso sulla terra. Se un nostro caro
è defunto e noi esprimiamo nei suoi confronti un ardente
desiderio, ad esempio: "Quanto sarei felice se la
tal persona fosse in pace e letizia!", tale desiderio arriverà
a lui e gli porterà un messaggio di pace e d'amore.
Se dal nostro mondo materiale rinnoviamo i nostri desideri
di bene e di felicità, di luce e d'amore, colui che abita
nell'Aldilà riceverà un continuo bombardamento di affetto che
rappresenta per lui la vita stessa, animata con la dolce qualità di
cui la dotiamo.
Per questo motivo i defunti chiedono delle Preghiere,
poiché la Preghiera è anche e soprattutto portatrice di
un'idea e di un sentimento di benessere e di felicità.
Ma la preghiera non si limita a produrre degli effetti nella persona
alla quale è destinata.
La preghiera è una vera e propria
Magia Bianca quando è impersonale, quando non mira a un
obiettivo privato concreto, quando è lanciata nel Cosmo ad ogni
buon conto, o meglio ancora quando si prega per recare soccorso,
sollievo e salute a tutti coloro che soffrono.
O Signore, accorda a N... il riposo che hai preparato per i Santi. Io l’amavo e non lo
lascierò finché per le preghiere non sarà ricevuto lassù, sul monte santo di
Dio, dove lo chiamano i cari che l’anno preceduto.
O Dio, che ci hai resi partecipi del mistero del Cristo crocifisso e risorto per la nostra
salvezza, fa’ che il nostro fratello N..., liberato (la nostra sorella ...
liberata) dai vincoli della morte, sia unito alla comunità dei Santi nella
Pasqua eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.
O Padre delle misericordie, o Dio d’ogni consolazione, ora io posso con la maggior fiducia
rivolgermi a voi, che vi prendete cura speciale dei tribolati e derelitti. Deh!
caro Padre, caldamente vi prego assistetemi, vedova infelice; assistete gli
orfani miei figli.
Fate che anelando al vostro regno e alla vostra giustizia, sempre viviamo in essa, sicuri
che del resto ci provvederete colla vostra infinita bontà.
Giusto Iddio! Voi toglieste a me lo sposo, ai figli il padre. Tutto voi ordinaste per il
meglio: adoro i vostri decreti ed umiliata ad essi mi sottometto. Ora potrò con
cuore indiviso servirvi e più strettamente unirmi a voi. Prima dovevo piacere
anche allo sposo, ora dovrò piacere a voi soltanto.
Si, vi amerò con tutta l’anima e farò ogni sforzo perché vi amino anche i miei figlioli. Ma voi
ravvivate sempre più in essi, e in me, il vostro santo amore, affinché possiamo
tutti cantare in cielo le vostre misericordie. Così sia.
O Dio, che ci comandi di onorare il padre e la madre, apri le braccia della tua misericordia
ai miei (nostri) genitori defunti: perdona i loro peccati, e fa’ che un giorno
possa (possiamo) rivederli con gioia nella luce della tua gloria. Per Cristo
nostro Signore. Amen.
O mio Salvatore, che avete sofferto per amor mio tutti i dolori della Passione, fino alla morte
più crudele, io non rifiuto, per quanto mi costi, di prender parte al vostro
calice di amarezze: vi offro il mio cuore straziato, ma sottomesso.
Voi m’avevate dato in quel fanciullo così teneramente amato, la più dolce felicità del mondo;
ma accetto, per quanto mi è dato nella desolazione in cui mi trovo, la condanna
con la quale me lo avete tolto. Sì, mio Dio, mio Creatore, Padrone di tutte le
cose, io mi sforzo col vostro servo Giobbe, di benedire la vostra santa mano in
questa prova, ed abbandonarmi interamente e senza riserva alla vostra santa
volontà che non voglio né vorrò mai chiamare crudele.
O mio Consolatore! voi non condannerete le lagrime d’una madre, voi che avete pianto
sopra un amico! Non permettete però che mi sfugga, nel dolore, una sola parola
che possa spiacervi. Io detesto fin d’ora ogni lamento, perfino ogni pensiero
che non sia conforme alla sottomissione cristiana e assoluta che io debbo al mio
Dio.
Datemi la forza di essere sempre attenta al benessere di coloro che mi circondano, vigilante per
trattenere la mia immaginazione quando il dolore la svia, e coraggiosa per
rialzare l’animo abbattuto. Vergine Santa e Madre dei dolori! unisco il mio
dolore al vostro: apritemi il vostro cuore, rifugio e modello delle madri
desolate: ed ottenetemi con le vostre preghiere, che io accetti come voi la
spada che mi ha trafitto il cuore, resti coraggiosa ai piedi della croce e là io
viva e muoia sottomessa e rassegnata. Amen.
Questa è la preghiera che S. Bonaventura ha scritto per dare il suffragio alle anime del
Purgatorio tramite l’aiuto misericordioso della B. V. Maria.
Santa Maria, Madre di Dio, consolatrice degli afflitti e soccorso dei cristiani, dolce
Vergine, Madre del nostro Salvatore Gesù e di tutti i fedeli.
Voi che siete pure la Madre di tutte le povere anime che tanto soffrono nel Purgatorio, io imploro
con confidenza l’immensa bontà del vostro Cuore, e vi prego d’intercedere presso
il vostro divin Figlio, affinché pei meriti del suo santo Sacrificio, le anime
che sono punite e purificate col fuoco del dolore, come l’oro nel crogiuolo,
ottengano il sollievo e la liberazione alla quale aspirano. Così sia.
Amabilissimo Gesù, umilmente ti prego d’offrire tu stesso all’Eterno Padre, per le anime
sante del Purgatorio, il Sangue Preziosissimo scaturito dalle piaghe del tuo
Corpo adorabile nella tua agonia e nella tua morte.
Ed anche tu, addolorata Vergine Maria, presentagli con la dolorosa Passione del tuo Figlio diletto,
tutti i dolori sofferti nel tuo cuore affinché esse ottengano refrigerio e
libere dai loro tormenti cantino in eterno nel cielo le divine misericordie.
Amen.
S. Peml
Il De Profundis è una preghiera è adatta per aiutare tutti i defunti, anche coloro che sono
morti senza il conforto dei Sacramenti.
Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera.
L’anima mia spera nel Signore.
Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: e
avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella sua
parola.
L’anima mia spera nel Signore.
L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore,
perché presso il Signore è la misericordia, e grande presso di lui la
redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
L’anima mia spera nel Signore.
- Haziel con Anna Alba, Preghiere agli Angeli, per la salute e la guarigione.
Edizione CDE spa, Milano (1955).