LA POSSESSIONE 1/2
Sommario:
Nota: in questa ricerca la parola "spirito" viene usata per
indicare l'Ego, la vera natura immortale dell'uomo. Mentre lo spirito è
in un corpo fisico siamo di fronte a una persona vivente. Quando lo spirito si
ritira il corpo muore, ma egli continua a vivere nei mondi sottili,
non percepibili dalla vista comune.
Traduzione, revisione e amplimento del testo a cura
del dr. Mario Rizzi (www.viveremeglio.org).
Scrive S. Paolo, nella prima lettera ai Corinzi (15:40):
"Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo
splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi
terrestri", e anche, in 15:44: "...si semina un corpo
animale, risorge un corpo spirituale".
Anche gli insegnamenti Rosacrociani ci dicono che esiste
un corpo fisico e altri corpi invisibili, che possiamo
chiamare Corpi spirituali. Ci informano, inoltre, che ognuno di questi
corpi corrisponde , come sostanza, ad uno dei vari Mondi
invisibili che li circondano e interpenetrano.
Per il nostro studio è bene conoscere i Corpi seguenti, da quello formato
dalla materia più grossolana a quello di materia più sottile.
È mediante questi corpi che l'Ego (lo spirito individualizzato
presente in ogni uomo), agisce e raccoglie esperienze dalle sue azioni.
- Corpo Fisico, è lo strumento per poter agire nel mondo,
- Corpo Vitale, costituisce una specie di involucro energetico.
È l'apportatore della vitalità che rende possibile ogni tipo di azione.
- Corpo del Desiderio o Corpo astrale,
da cui provengono i desideri e le motivazioni ad agire.
- La Mente o Corpo mentale, è lo strumento
con cui le idee dell'Ego diventano pensieri. Tramite la mente è
possibile frenare gli impulsi sregolati e dare uno scopo alle azioni.
Il Corpo vitale, che avvolge, vitalizza e interpenetra il
Corpo Fisico, è costituito da quattro tipi di sostanza, da una
grossolana che è prossima a quella del Mondo fisico ad una molto
sottile le cui caratteristiche si approssimano a quelle della
materia astrale più grossolana. È tramite questo involucro che
assorbiamo i raggi solari dai quali dipende la nostra vitalità.
La nostra salute e vitalità dipendono infatti dal Corpo vitale: è
lui che provvede, durante il sonno, a restaurare e ricostruire
tutto ciò è stato deteriorato durante il giorno per assecondare
i vari desideri. È costituito da quattro sostanze, precisamente:
- Etere chimico, il più grossolano (protezione,
assimilazione ed escrezione),
- Etere vitale (propagazione,
procreazione),
- Etere luminoso (calore corporeo e funzionamento
dei cinque sensi),
- Etere riflettente, il più sottile
(intermediario tra mente e cervello fisico, immagini riflesse
della Memoria della Natura).
I primi due eteri (chimico e vitale), sono molto densi e
stanno sempre con il Corpo fisico a cui danno vita e calore. Gli
altri due (luminoso e riflettente), servono all'Ego per fare
esperienze di vita, restano con il Corpo fisico quando la persona
è sveglia e se ne staccano quando la persona si addormenta.
Quando il corpo giace addormentato l'Ego resta al di fuori del
Corpo fisico avviluppato nei due eteri superiori, nel Corpo del
desiderio ed in quello Mentale.
Va sottolineato che la moralità o l'immoralità dei nostri
desideri ed emozioni agiscono diversamente sul Corpo vitale.
Quando l'azione ha per movente la devozione a un nobile ideale e,
soprattutto, quando ci si è regolarmente esercitati, tramite la
retrospezione serale e la concentrazione del mattino, a placare i
desideri animali ed eliminare gli appetiti grossolani, l'etere
chimico e quello vitale diminuiscono gradualmente di volume
mentre l'etere luminoso e riflettore aumentano proporzionalmente.
Quando questi due eteri avranno raggiunto una certa
consistenza formeranno quello che S. Paolo chiama il "Soma psuchicon",
ovvero il "Corpo-animico" o "Manto nuziale", nel quale lo spirito potrà fare delle
esperienze nei mondi spirituali, restando sempre in piena
coscienza.
I due eteri più grossolani servono per la crescita a la
riproduzione. Una vita condotta in modo materiale, con cibi
pesanti e abbondati ed una intensa attività sessuale, farà
invece in modo che si rinforzino i due eteri inferiori (chimico e
vitale), mentre i due superiori diventeranno scarsi e rarefatti.
Il Corpo del desiderio, detto anche Corpo astrale, è la sede delle nostre emozioni,
passioni e desideri. È mediante questo corpo che i pensieri diventano
motivazioni; a loro volta le motivazioni potranno diventare azioni tramite
il Corpo fisico.
Il Corpo del desiderio è costituito dalla sostanza del Mondo del
Desiderio; una sostanza simile a quella del fumo, e come il fumo si
comporta in quanto la parte più densa scende verso il basso, mentre
quella più pura e leggera si innalza nell'aria.
Le regioni più basse del Mondo del desiderio si chiamano
"Purgatorio", perché è in questa sede che lo spirito del
defunto prende in esame la vita terrena al fine di analizzare,
e soffrire per conseguenza, le sofferenze indotte agli altri nella vita
trascorsa. Nelle regioni più sottili, dette "Primo cielo",
lo spirito analizza la vita trascorsa e gioisce per le buone cose
fatte e il bene distribuito.
Durante la sua vita nel Mondo fisico, l'uomo rimodella
continuamente i suoi corpi invisibili con pensieri, desideri ed
emozioni. Se i suoi desideri lo conducono a fare una vita
sensuale; se trascorre il suo tempo in piaceri futili e
nell'autogratificazione, o se non ha altra aspirazione che non
quella di accumulare ricchezze, allora il suo Corpo del desiderio
sarà simile alla parte densa e scura del fumo. Questa persona,
quando passerà nel mondo dei defunti, graviterà nella parte
più bassa del Mondo del desiderio, assai prossima al Mondo
Fisico. In tale regione dovrà purificare il suo Corpo del
desiderio prima di potere accedere alla regione superiore
chiamata "Purgatorio".
L'uomo, durante la presente vita terrena, prepara il materiale
che costituirà la matrice, o archetipo, del corpo che avrà modo
di utilizzare nella sua prossima vita. Pertanto ogni parte del
suo organismo potrà risultare fortificata o indebolita dalle suo
modo di vivere. Egli non sospetta neppure che gli abusi e gli
eccessi torneranno a lui e che una vita sregolata avrà come
effetto un corpo indebolito, mentre una vita semplice e pura gli
permetterà di edificare un corpo sano e robusto perché
"Ciò che l'uomo semina, l'uomo raccoglierà" (Gal.
6:7).
Se prendessimo una persona sensibile e raffinata, che da
sempre conduce una nobile vita, e la costringessimo a vivere nei
bassifondi di una grande città, probabilmente soffrirà molto.
Vi sono anche delle possibilità che cada ammalata e, certamente,
se se ne presenta l'occasione, farà di tutto per tornare nel suo
ambiente. Parimenti, se prendessimo un uomo assai rozzo, che ha
sempre vissuto nei quartieri bassi, tra corruzioni e imbrogli, e
lo albergassimo in un hotel di lusso, tra persone educate e
raffinate, si troverebbe a disagio e vorrà ritornare nei
bassifondi appena possibile.
Delle condizioni similari esistono anche nel Mondo del
desiderio, pertanto lo spirito di coloro che hanno condotto una
vita pura e spirituale, rimarrà ben poco tempo nelle regioni
inferiori del Mondo del desiderio e passerà assai presto nelle
regioni più elevate o Purgatorio.

La "possessione" è un fenomeno che si può rilevare
quando lo spirito di una persona defunta prende possesso
permanente del corpo di un vivente, dopo averne estromesso il
legittimo proprietario.
Non bisogna confondere la "possessione" con
l'"ossessione". Quest'ultima è una patologia mentale
(anche chiamata "fobia"),
per cui una persona è convinta che gli altri le sono nemici;
che le sue mani non sono abbastanza pulite; che ci sono dei
ladri in camera da letto; ecc.
Lo spirito di coloro che non hanno mai saputo il significato
di una vita pura, che non hanno mai pensato al fatto che esiste
una vita al di là della tomba, è simile al fumo nero e spesso;
e dovrà gravitare nella regione più bassa del Mondo del
desiderio che si trova assai prossima al Mondo fisico.
Permanendo in questa regione, lo spirito può restare
agganciato, e frequentare, i luoghi che favoriva quando era
ancora in vita. Questo attaccamento è ancor più forte se nutre
odio o rancore verso qualche vivente e desidera vendicarsi. Esso
resterà legato alle cose del mondo fintanto che riuscirà a
soddisfare il suo desiderio di vendetta.
Va anche precisato che, se uno spirito cattivo cerca di
soddisfare i suoi bassi desideri, influenzando un medium o
qualche vivente che possa nutrire le sue passioni malsane, gli
occorrerà un tempo più lungo per superare le sue brame e sarà
costretto a rimanere legato alla Terra finché si sarà
completamente purificato.
Questa è una condizione assai penosa e coloro che ne fanno
parte vengono definiti "spiriti erranti" o
"spiriti legati alla terra". Essi cercheranno di
partecipare alle sedute spiritiche, oppure vagheranno nei luoghi
dove vive il loro nemico, alla ricerca di una persona debole
psichicamente al fine di prenderne possesso e, attraverso di lei,
realizzare il loro piano di vendetta.
Come detto, questi spiriti, gravitano nella regione più bassa
del Mondo del Desiderio e sono, senza tregua, in contatto con i
viventi più disposti a coadiuvarli nei loro disegni criminosi.
Generalmente rimangono in questa condizione parecchi anni, anche
60-70, ma vi sono dei casi estremi nei quali tale periodo si
prolunga per secoli interi. Per quanto ci è stato possibile
rilevare, pare che non vi sia alcun limite, né per la durata del
loro soggiorno, né per le loro malvagie attività nei confronti
dei viventi.
Durante tutti questi anni essi riescono ad accumulare un
fardello enorme di peccati, ma non potranno sfuggire al giusto
castigo, perché i loro crimini vengono comunque registrati nel
Corpo del desiderio. Quando, infine, abbandonano le loro prede e
potranno entrare nel Purgatorio, riceveranno la giusta
ricompensa. Le loro sofferenze, infatti, saranno prolungate, in
proporzione alla durata delle loro abominevoli pratiche. Ciò
prova ancora una volta che "le macine del Signore macinano
lentamente... ma fino all'ultimo granello".
Tra coloro che devono attendere per poter entrare nel Purgatorio
si trovano anche i suicidi. Essi, per scoraggiamento o altro, hanno
distrutto il loro "tempio," che era "la casa del Dio vivente".
(I Cor. 3:16; II Cor. 6:16; Eph. 2:21-22). Per questa ragione, non
possono usufruire di nessun involucro e dovranno attendere fino alla
data in cui il loro Corpo fisico era destinato a morire naturalmente.
L'umanità è attualmente inorridita dall'ondata di crimini
che imperversa nel mondo. Nessuno paese ne è privo e ne sono
particolarmente colpite le grandi città. Si pone perciò spesso
la domanda: "Qual'è la causa di questo degrado
morale"?
Un valida risposta può venire soltanto studiando le
condizioni in cui vivono gli spiriti nel Mondo del desiderio. Con
questo studio si potrà conoscere che la regione inferiore di
questo Mondo è piena di spiriti legati alla Terra, e le dannose
influenze che essi possono portare sulla vita di alcuni viventi.
Questi spiriti, quando il loro Corpo fisico è morto, si
trovarono inaspettatamente nella regione più bassa del Mondo del
desiderio. Siccome, nel momento del decesso, erano pieni di
passioni, odio e desideri, questi perdurano anche dopo la morte
(vedi il supplizio di Tantalo), ed essi cercano di appagarli in
qualsiasi modo, poco importa se, per poterlo fare, qualche
vivente debba soffrire.
Quando si conosce l'esistenza
degli spiriti attaccati alla terra si può facilmente comprendere
come sia possibile che, un omicida, o un ladro, dichiari in
tribunale che aveva provato un impulso improvviso e non era stato
capace di trattenersi dal commettere il crimine. Si era sentito
letteralmente incapace di fronteggiare la "forza" che
lo spingeva a commettere il reato.
Quando una persona muore prima di aver superato i suoi
desideri malsani, vivrà ancora per qualche tempo (come spirito,
ovviamente), tra le persone della sua specie al fine di
soddisfare la sua brama di alcol, tabacco, droga o persino di
sangue e violenza. Egli si potrà soddisfare incitando gli altri
a fare quello che avrebbe fatto lui stesso, in questo modo,
attraverso di essi, riesce a ottenere una soddisfazione seppur
indiretta.
Sembrerà incredibile, ma gli alcolisti sono spesso utilizzati dagli
spiriti di quei defunti che hanno abusato di bevande alcoliche mentre
erano in vita. Infatti, avvicinandosi al beone mentre assume la sua
bevanda inebriante essi provano ancora una certa soddisfazione.
Quando una persona muore durante un litigio, oppure nutrendo
sentimenti di collera o vendetta, continuerà durante un certo
tempo ad aggrapparsi al vivente verso cui questa collera è
diretta. Succede spesso che questo spirito riesca ad influenzare
un vivente, in cui risiede un spirito negativo, e riesca a
spingerlo affinché esegua quella vendetta che non può più fare
direttamente.
Nel futuro, quando l'umanità sarà più evoluta, giudici,
avvocati e giuristi, conoscendo la sottile costituzione dell'uomo
ed i fatti della vita dopo la morte, se ne guarderanno bene dal
condannare a morte un criminale. Essi, infatti, conosceranno bene
che il medesimo, essendo gettato con violenza, e senza
preparazione, nel Mondo del desiderio, potrebbe costituire per la
società una minaccia ancor più grande che non quando era
vivente. Si aggirerebbe infatti come un animale selvaggio ed
avrebbe una maggiore libertà per dar luogo ai suoi crimini,
sebbene invisibile per "quelli che hanno gli occhi, ma non
vedono".
Potremmo dire, usando un paragone, che le autorità, anziché
aprire la gabbia e liberare l'animale, dovrebbero provare ad
addomesticarlo, ponendolo in un luogo dove vi fossero le
opportunità per imparare a vivere una vita migliore. Così
facendo eviterebbero che altre persone commettano crimini sotto
il nefando influsso dovuto all'odio di questi spiriti invisibili
che sono legati alla Terra e ancora pieni di desideri malvagi. La
pena di morte, anziché essere dissuasiva, incoraggia il crimine
ancora di più.
Nel Mondo del desiderio si trovano anche degli Spiriti puri
che si trattengono nelle Regioni più basse per aiutare gli
spiriti legati alla Terra, istruirli nel giusto modo di agire ed
incamminarli verso la luce. Ma, purtroppo, essi sono nelle
condizioni di certi volontari, che riescono a contattare solo un
numero limitato di coloro che avrebbero bisogno di aiuto.
Vi sono anche molte persone viventi, pure e disinteressate,
che portano il loro amorevole aiuto, mentre sono fuori dal loro
Corpo fisico che giace addormentato nel sonno. Questo è un campo
d'azione in cui i Probazionisti della Rosicrucian Fellowship sono
molto attivi.
Dopo aver terminato il periodo di purificazione nel
Purgatorio, lo spirito si spoglia del suo Corpo del desiderio
nello stesso modo in cui, nel momento della morte, si era
spogliato del Corpo fisico. In questo momento passa nelle regioni
più elevate del Mondo del desiderio, chiamate anche "Primo
Cielo".
A questo punto è bene precisare che il Corpo del desiderio
abbandonato da qualcuno che è stato omicida o sensuale,
necessita, per disgregarsi, di un tempo molto più lungo che non
quello di una persona che è vissuta seguendo ideali elevati.
Tale guscio mantiene ancora in sé una parvenza di coscienza
separata, e viene attirato verso i viventi con i quali lo spirito
che lo abitava aveva contratto dei legami o aveva avuto dei
rapporti mentre era ancora in vita.
Va ricordato che la morte non trasforma il carattere di un
uomo; il peccatore non diventa un santo per il fatto di aver
deposto il suo Corpo fisico. Egli, mentre si trova nel
Purgatorio, ha comunque l'opportunità di pentirsi, di
purificarsi dei suoi peccati. Se è molto malvagio non farà
tesoro di questa opportunità e continuerà a rimanere in questa
regione, per fare di qualche vivente la sua preda o restare
aggrappato ai luoghi che l'hanno tanto attirato mentre era
vivente. Nella peggiore delle ipotesi può privare qualche
vivente del suo Corpo fisico e farne una persona posseduta che
gli permetterà di soddisfare le sue brame e i suoi più bassi
desideri.
Verrà però un giorno in cui dovrà pagare assai duramente
per gli errori commessi e per il dispiacere e la sofferenza che
ha causato agli altri. Dovrà raccogliere ciò che ha
"seminato" durante la sua vita terrestre, e purgare
tutte, ma proprio tutte, le sue malefatte.
Talvolta, qualcuno che ha contratto dei vizi, come quello di
bere alcolici in eccesso, trovi delle scuse dicendo che è
diventato vittima di un'ossessione. Sì può affermare che questa
spiegazione è solo un falso pretesto, perché un ladro che ha
rubato non va a raccontare a tutti quello che ha fatto, e
un'entità che ha preso possesso di un corpo non se ne vanta, non
si cura per nulla di ciò che gli altri possono pensare o dire al
riguardo della persona in cui è entrato. Non vi è quindi motivo
che tradisca la sua presenza e corra il rischio di essere
esorcizzato.
Vi è comunque un mezzo infallibile per sapere se una persona
è veramente ossessionata, questo mezzo è la diagnosi
dell'occhio. L'occhio è infatti "lo specchio
dell'anima", e solo il vero possessore del corpo può
contrarre e dilatare la pupilla. Se, in un luogo oscuro,
osserviamo le pupille di una persona che si ritiene ossessionata
o che pretende di esserlo, possiamo notare se esse si dilatano
oppure no. Se non si dilatano siamo di fronte a un caso di vera
ossessione.
Le pupille di questa persona rimarranno immobili anche sotto
l'influenza dei raggi solari, nella lettura di caratteri
piccolissimi, nell'esame di un oggetto molto lontano, ecc.
In altre parole: quando una persona è ossessionata le
dimensioni della sua pupilla non vengono alterate né dalla luce,
né dalla distanza. Solo nel caso di un particolare disturbo,
l'atassia locomotrice, la pupilla non reagisce alla distanza, pur
restando sensibile alla luce.
- Obsession, depliant n. 32 della Rosicrucian Fellowship.
- Augusta Foss Heindel, Eartbound.
- Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce.
- Max Heindel, La Trama del destino.
- Max Heindel, Principi occulti di salute e guarigione.
- Max Heindel, La Filosofia Rosacroce in domande e risposte (vol. 1).
- Amedeus Voldben, Il Protettore invisibile.
Edizioni Mediterranee.
Oggi la solitudine è un male assai diffuso. Nelle grandi città
vi sono condomini con decine di famiglie, ma gli abitanti non si conoscono tra loro. Eppure l'uomo non è mai solo, con lui èsempre il suo
Angelo custode, detto anche Protettore invisibile, pronto ad aiutarlo nei momenti difficili e nelle varie
necessità.
In questo libro, pieno di verità e saggezza, l'autore aiuta a riconoscere questa divina presenza in noi e ad
affidarsi ad essa con serena fiducia e ben riposta speranza.
- Amadeus Voldben, Le influenze negative.
Edizioni Mediterranee (Roma).
Un libro che aiuta a scoprire il mondo delle influenze, non sempre
positive, che ci circonda costantemente. Vengono anche affrontate
diverse pratiche di difesa, questo permetterà ad ognuno
di noi di prendere le necessarie precauzioni, vivendo nella Luce e
nell'Amore: uniche vere difese dalle forze negative.