LA POSSESSIONE 2/2
Sommario:
Nota: in questa ricerca la parola "spirito" viene usata per
indicare l'Ego, la vera natura immortale dell'uomo. Mentre lo spirito è
in un Corpo fisico siamo di fronte a una persona vivente. Quando si
ritira il corpo muore, ma lo spirito continua a vivere nei mondi sottili,
non percepibili dalla vista comune.
Traduzione, revisione e amplimento del testo a cura
del dr. Mario Rizzi (www.viveremeglio.org).
Durante i giorni densi di avvenimenti che fanno immediatamente
seguito alla morte, nel Corpo vitale avviene una
separazione: i due eteri più sottili (luminoso e riflettente),
si fondono con il Corpo del desiderio e quello Mentale per
fornire allo spirito un corpo sottile che gli permetta di vivere
nei Mondi invisibili. I due eteri inferiori (chimico e vitale),
ritornano verso il Corpo fisico e nella maggior parte dei casi,
fluttuano per qualche tempo al di sopra della tomba e si
disintegrano dopo qualche tempo. I "fuochi fatui",
visti talvolta nei cimiteri, non sono altro che la manifestazione
fisica di questo fenomeno.
La separazione, all'interno del Corpo vitale, non avviene
in modo identico in tutte le persone. Dipende infatti dal
comportamento dello spirito durante la vita terrena appena
terminata. Nei casi estremi, questa separazione si differenzia
molto dalla norma. Questo fatto importante è stato esaminato
dalla Sede Centrale in molti casi di cosiddette
"possessioni". Tali investigazioni hanno apportato
delle scoperte sorprendenti e di grande portata circa la natura
del fenomeno definito, appunto "possessione".
Facendo le opportune investigazione abbiamo scoperto che la
moralità o l'immoralità dei nostri desideri ed emozioni
agiscono diversamente sul Corpo vitale. Quando si vive una
vita nobile e ci si alimenta con cibi sani e leggeri, l'etere
chimico e vitale diminuiscono gradualmente di volume mentre
l'etere luminoso e riflettore aumentano proporzionalmente. Da
questo stato di cose derivano, al momento della morte, parecchie
importantissime conseguenze.
Poiché il ruolo dell'etere chimico consiste nel rafforzare le
molecole del Corpo fisico durante la vita terrestre, è evidente
che se questo etere è rarefatto il nostro veicolo fisico dopo la
morte si disintegra molto rapidamente. Questo fatto è difficile
da verificare perché è assai raro poter assistere alla morte di
un essere così spiritualmente avanzato che possa presentare tali
condizioni.
Tuttavia è sufficiente riferirsi al racconto biblico che
narra come il corpo di Gesù Cristo non sia stato trovato quando
i discepoli sono andati a cercarlo alla tomba. Ciò significa che
il Cristo aveva portato il corpo di Gesù a un punto di sviluppo
spirituale tale da renderlo talmente vibrante per cui le molecole
non potevano più restare nella loro sede quando lo Spirito del
Cristo si è ritirato dopo i tre anni di ministero.
Presso la maggior parte degli umani vi è un egoismo
preponderante, il bisogno di trarre dall'esistenza tutto quanto
può offrire di piacevole, per cui li vediamo soprattutto
occupati ad accumulare possedimenti agognati; rimane quindi loro
pochissimo tempo per coltivare la loro anima, cosa necessaria per
rendere la vita un vero successo. Quando coloro che appartengono
a questa categoria, partono per l'altro mondo, portano ben, pochi
beni spirituali e la loro evoluzione avverrà con una lentezza
esasperante.
Quando una persona muore, la parte superiore del suo Corpo
vitale (etere luminoso e riflettente), resta attaccata al Corpo
del desiderio e a quello Mentale. Questi Corpi, nel loro insieme,
costituiranno la base della sua coscienza durante il soggiorno in
Purgatorio e nel Primo Cielo, e, generalmente, perdurano fino
all'entrata nel Secondo Cielo, dove preparerà l'ambiente e le
circostanze che incontrerà nella successiva vita terrena. In
quel momento il suo Spirito avrà assorbito quasi completamente
il Corpo vitale e ciò che ne rimane non tarderà a scomparire in
breve tempo.
Quando, essendo pronto per entrare nel Secondo Cielo, uno
Spirito abbandona il Corpo del desiderio, lo lascia dietro di sé
come se fosse un guscio vuoto. Solitamente, se mentre viveva
sulla Terra ha vissuto normalmente, il guscio si disintegrerà
facilmente perché non contiene materia eterica grossolana.
Ci sono comunque delle persone di natura inferiore, che
persistono nel vizio ed indulgono in pratiche aberranti, in una
vita animalesca, compiacendosi delle sofferenze che provocano
agli altri. Talvolta si dedicano pure a pratiche occulte
nell'intenzione perversa di conseguire un maggiore potere sulle
loro vittime. Le loro pratiche diaboliche determinano
necessariamente l'irrobustimento del Corpo vitale. Si tratta di
casi estremi in cui la natura animale ha preso il sopravvento e,
dopo la morte fisica, parte della materia grossolana del loro
Corpo vitale si aggrappa fortemente al Corpo del desiderio
rendendolo assai tenace nel tempo
Il guscio lasciato da queste persone è assai
"robusto" e viene talvolta chiamato "Corpo del
peccato". Questo guscio tende a resistere nel tempo e,
essendo composto di materia eterica e di quella del Corpo del
desiderio, possiede una sua memoria e ricorda i fatti relativi al
suo ex possessore in modo veramente notevole.
Oltre alle Gerarchie divine e alle quattro onde di vita
formate dagli Spiriti che attualmente si evolvono nel mondo
fisico (regno minerale, vegetale, animale e umano), esistono
altre quattro onde di vita in manifestazione nei mondi
invisibili. Fra esse si trovano degli spiriti sub-umani che
vengono chiamati "elementali". Succede talvolta che uno
di questi elementali si impossessi di un Corpo del peccato,
"vitalizzandolo e dotandolo di vita propria", perché
le vibrazioni di tale involucro corrispondono a quelle che gli
sono necessarie per la sua esistenza.
Quando lo spirito che aveva abbandonato un guscio (divenuto un
Corpo del peccato vitalizzato), rinasce sulla Terra, attira il suo
Corpo del peccato che gli rimarrà "attaccato" per
tutta la durata della sua vita, come se fosse un "demone
accompagnatore". Una persona di questo tipo proverà dei
disagi non ben definiti, e potrà decidere di passare la sua vita
in convento al fine di mitigare i disturbi che gli rovinano la
vita.
Le investigazioni a tal proposito hanno dimostrato che nei
tempi biblici vi erano molte persone afflitte da un Corpo del
peccato, ed è ad esso che Nostro Signore attribuiva la causa
delle diverse possessioni demoniache e di molte malattie. La
parola greca "daimon" lo definisce infatti in modo
molto preciso.
I gusci, animati da spiriti elementali, agiscono talvolta
anche sui medium in qualità di spiriti-controllo e li soggiogano
per anni, fino al momento della morte, quando il medium viene
completamente spogliato dei suoi Corpi sottili, che contengono le
esperienze di tutta la sua vita e la sua evoluzione resterà
ritardata per secoli.
D'altra parte non vi è alcuna potenza al Mondo capace di
costringere questi spiriti ad abbandonare il corpo una volta che
se ne sono impossessati. Conseguentemente, benché l'esercizio
della medianità possa non suscitare apparentemente nessun
influsso malefico nel corso della vita, comporta comunque un
gravissimo pericolo dopo la morte, per la persona che ha permesso
ad uno spirito di prendere possesso del proprio corpo.
È assai curioso constatare come i gusci vitalizzati si
"leghino" talvolta a determinate persone, famiglie e
persino gruppi religiosi. In questi casi, comunque, si è
riscontrato che tali gusci, non appartenevano a spiriti malvagi
che avevano consolidato il loro Corpo del desiderio al punto di
farne un Corpo del peccato. Erano, invece, dei gusci formati con
pratiche spiritiche esercitate da medium di buona moralità.
Questo lo fatto lo si è potuto dedurre perché gli eteri di tali
gusci erano in stato di disintegrazione.
I gusci vitalizzati, per poter prolungare la loro esistenza,
chiedono a coloro a cui sono legati delle offerte regolari di
alimenti e fumo d'incenso. Essi, ovviamente, non possono
assimilare i nutrimenti fisici; ma ne possono assimilare l'aroma
ed il profumo con cui rinforzano la loro costituzione eterica,
ritardandone la disintegrazione.
Quanto esposto ci mostra ancora una volta che non vi è nessun
motivo valido per scusarci dal fatto di aver trasgredito le leggi
divine, così come non possiamo evitare una scottature se
mettiamo la mano su una stufa accesa, non importa il movente per
cui lo abbiamo fatto. Tuttavia, nei casi in cui il medium ha
obbedito a motivi puri o a una nobile devozione, è difficile che
un elementale possa permanere per lungo tempo nel suo guscio
astrale così usurpato; esso si stanca rapidamente per lo sforzo
che deve fare per sostenerlo e cerca un altro ambiente più
conforme alla sua natura.
Talvolta, in un attacco d'ira, la violenza del carattere e la
passione surriscaldano il sangue al punto di scacciare lo spirito
al di fuori dei suoi Corpi. Si descrive questo fenomeno dicendo
che la persona ha "perso la testa", ossia è divenuta
incapace di ragionare ed "ha perso il controllo di
sé". Lo spirito ha perso il controllo dei suoi veicoli ed
essi vagano pazzamente, privi della sua guida preziosa.
Quando capitano tali eccessi si corre un grandissimo pericolo.
Infatti, prima ancora che il possessore rientri nel proprio
Corpo fisico, qualche spirito privo di veicoli se ne può impadronire,
escludendone il proprietario. Questa condizione viene chiamata
"possessione".
Pertanto è solo l'uomo che conserva la sua calma, e non
permette alle emozioni di travolgerlo, che può ritenersi
protetto e ragionare in modo corretto.
Va sottolineato che, mantenendo un atteggiamento spirituale
positivo, non correremo mai il rischio di essere ossessionati,
perché così facendo rinforziamo la nostra personalità
allontanando il pericolo di ogni intrusione.
Chi frequenta le sedute spiritiche, dovendo mantenere una
atteggiamento passivo, corro il serio pericolo di essere
ossessionato. Pertanto ogni persona che abbia tendenza ad essere
ricettiva psichicamente, dovrebbe evitare di assistere a sedute
del genere e, nello stesso tempo, evitare l'uso della sfera di
cristallo e astenersi dall'evocare gli spiriti con qualsiasi
oggetto o sistema.
Va anche ricordato che ogni tentativo di contattare i defunti
è deplorevole, perché coloro che sono passati nell'al di là
hanno dei compiti da svolgere e i tentativi di richiamarli
disturba il loro lavoro.
- Obsession, depliant n. 32 della Rosicrucian Fellowship.
- Augusta Foss Heindel, Eartbound.
- Max Heindel, La Cosmogonia dei Rosacroce.
- Max Heindel, La Trama del destino.
- Max Heindel, Principi occulti di salute e guarigione.
- Max Heindel, La Filosofia Rosacroce in domande e risposte (vol. 1).
- Amedeus Voldben, Il Protettore invisibile.
Edizioni Mediterranee.
Oggi la solitudine è un male assai diffuso. Nelle grandi
città vi sono condomini con decine di famiglie, ma gli abitanti non si conoscono tra loro. Eppure l'uomo non è mai solo, con lui èsempre il suo
Angelo custode, detto anche Protettore invisibile, pronto ad aiutarlo nei momenti difficili e nelle varie
necessità.
In questo libro, pieno di verità e saggezza, l'autore aiuta a riconoscere questa divina presenza in noi e ad
affidarsi ad essa con serena fiducia e ben riposta speranza.
- Amadeus Voldben, Le influenze negative.
Edizioni Mediterranee (Roma).
Un libro che aiuta a scoprire il mondo delle influenze, non sempre
positive, che ci circonda costantemente. Vengono anche affrontate
diverse pratiche di difesa, questo permetterà ad ognuno
di noi di prendere le necessarie precauzioni, vivendo nella Luce e
nell'Amore: uniche vere difese dalle forze negative.