|
| Sommario depliant | Home page |
SHAKESPEARE, LA BIBBIA LAICALe opere di Shakespeare e la Bibbia risultano essere dei veri tesori, strettamente legati alla vita spirituale e culturale dei popoli occidentali. Queste opere restano preminenti nelle forze che hanno edificato le caratteristiche più sottili e durature della nostra attuale civiltà. Hanno dato corpo a tutti i grandi principi fondamentali che rappresentano il cuore stesso della vita occidentale, sono state introdotte nella struttura del nostro pensiero e nelle quotidiane aspirazioni. Le innumerevoli espressioni date a questi principi nell'arte e nella letteratura, sono state ispirate direttamente dalle Sacre Scritture da una parte, e dall'altra, dalla Bibbia Laica di Shakespeare. Sembra ampiamente giustificato il considerare le opere di Shakespeare come una Bibbia Laica, quando si prendano in considerazione le numerose corrispondenze interne ed esterne che queste possiedono con quelle della Sacra Bibbia. Entrambe sono opere sono dei libri di grande successo. Entrambe sono composte da una collezione di Libri. La Bibbia ne ha sessantasei, mentre Shakespeare trentasette. Entrambe hanno i loro apocrifi. Entrambe possiedono delle concordanze che distinguono ogni parola del testo. Entrambe hanno suscitato innumerevoli commenti. Biblioteche specializzate si sono dedicate al loro studio. Nei dizionari, la Bibbia e Shakespeare sono in testa ai loro indici. Nel Dizionario di Bartlett, al Vecchio ed al Nuovo Testamento sono dedicate trentasette pagine, mentre per Shakespeare non meno di centoventidue. Alcune frasi, estratte d'alcune importanti opere, hanno fornito a vari autori i titoli per innumerevoli libri e articoli. Una semplice frase del monologo del "Macbeth", "Domani... e domani" è servito da titolo ad undici libri. Numerose frasi e citazioni bibliche sono riportate nei testi di Shakespeare; secondo un inventario, egli ha citato nelle sue opere non meno di quarantadue Libri della Bibbia e degli Apocrifi. Shakespeare e la Bibbia rappresentano delle sorgenti inesauribili d'ispirazione. In essi ogni epoca scopre quello di cui ha più bisogno. Da qui, il getto continuo d'interpretazioni, fin dalla loro prima apparizione. Le reinterpretazioni diventano necessarie quando le condizioni cambiano, la conoscenza aumenta e l'esperienza si approfondisce. Ma qualunque siano i cambiamenti, la Bibbia e le opere di Shakespeare proseguono la loro strada. In ogni epoca, le verità eterne restano valide in nessun'altra parte, oltre che nella Bibbia e in Shakespeare, si possono trovare nella loro pienezza, bellezza e sublimità. A parte le Scritture, il teatro di Shakespeare costituisce il più grande studio sull'uomo. Dopo Dio, scrive Alexandre Pouchkine, uno dei più grandi poeti russi, "Shakespeare è il più grande creatore di esseri viventi. Ha creato un'umanità tutta intera." I suoi drammi trattano della natura esteriore e interiore dell'uomo, narrano di mondi visibili e invisibili. In sostanza, dei due aspetti della vita, il materiale e lo spirituale, trattati con lo stesso interesse e identica obiettività. Gli elementi soprannaturali del suo teatro non sono degli stratagemmi fortuiti per ottenere certi effetti. Sono essenziali al tema. Chiunque possieda la chiave del loro profondo significato, percepisce una ricchezza che accresce la propria saggezza. Chi conosce le dottrine esoteriche non può fare a meno di porsi delle domande sulla buona conoscenza che Shakespeare aveva sulla Saggezza dei Illuminati. Alcuni studi occulti di magia inferiore e nera, sono trattati in modo illuminante, rispettivamente nel Riccardo III° e La Tempesta. I significati spirituali dei Solstizi d'inverno e d'estate sono sviluppati nel Racconto d'inverno e nel Sogno di una Notte di Mezza Estate. Sotto il velo della fantasia e della ragazzata, quest'ultimo è una trascrizione virtuale del rituale del matrimonio mistico, così com'era dato nei Misteri Eleusini; conserva, per esempio, la cornice locale del luogo, che era un bosco vicino ad Atene. I Sonetti introducono in poesia le dottrine ermetiche; mentre le tragedie come Amleto e Macbeth, mettono in luce gli esseri e le forze del mondo spirituale, che interpenetrano ogni cosa. Ciascuna opera tratta di qualche legge occulta o principio spirituale, ciò che costituisce il suo tema esoterico. Tutto ciò che si esprime nell'azione, che si svolge, si rivela essere inevitabilmente in accordo con la natura di quest'idea archetipa centrale. Considerando le caratteristiche interiori comuni a Shakespeare ed alla Bibbia, si nota che ogni letteratura può essere divisa in due categorie, la sacra e la profana. Si accorda alla letteratura consacrata una sorgente d'ispirazione più elevata, rispetto alla letteratura profana. Si ammette che la saggezza divina trova la sua massima espressione nel mondo, tramite la Bibbia, in maniera più diretta ed immediata, rispetto ad altre letterature. In altri termini, appartiene alla credenza religiosa di tutti i popoli che nelle Sacre Scritture, Dio ha stabilito una comunicazione diretta con l'uomo, rivelata in un modo particolare, e trasmettendo a chi desiderava riceverli i misteri della vita spirituale; così anche, come i modi ed i mezzi con cui l'uomo, progressivamente, svilupperà la sua divinità latente. Gli studenti esoterici, sono in pieno accordo con questa concezione. C'è tuttavia chi sostiene che la distinzione generalmente effettuata tra la letteratura sacra e quella profana è puramente arbitraria e che, se pur la classificazione è utile ad un intento, non esiste in effetti una linea netta di demarcazione come molti credono. Quelli che sostengono questo punto di vista credono che la sola differenza tra le due categorie di letteratura, sia solo di un grado, una sconfinante impercettibilmente sull'altra. Per sostenere questa posizione, si rende evidente che fattori umani sono stati certamente introdotti nelle Sacre Scritture, e che le verità consacrate sono spesso messe bene in risalto anche nella letteratura profana. Su questo punto, Swedenborg dà una risposta, affermando che se è vero che la differenza è solamente di un grado, il grado è tuttavia equilibrato. Questo per indicare che se c'è un punto, sulla scala ascendente dei valori, dove un nuovo elemento entra in gioco, fattore con cui un nuovo principio diventerà operativo, l'effetto porterà di nuovo all'esistenza di qualche cosa. Per esempio, ogni vita rappresenta un singolo individuo, ma tutto ciò che vive non è solo umano. C'è vita nelle piante e nell'animale, ma quando la pianta acquisterà la facoltà di sentimento, in pratica quella di provare dolore e piacere, diventerà un animale, e quando l'animale acquisterà le facoltà razionali dello spirito, diventerà umano. I grandi Saggi segnano la distinzione tra i regni della vita e quelli della natura. Applicando questo alla letteratura, Swedenborg ha osservato che un simile limitato grado, divide la letteratura consacrata da quella profana. La letteratura consacrata è, innanzi tutto, puramente religiosa. Ma non tutte le opere religiose sono delle scritture sacre. Per qualificarle come tali, devono trattare di materie spirituali e devono anche possedere un certo contenuto interiore. Questo significa che, nascosti sotto una forma esterna, amalgamati dalla storia e dalla biografia, le favole e le parabole contengono una struttura spirituale, un necessario contenuto esoterico, chiaramente percettibile a quelli che hanno sviluppato in loro la necessaria conoscenza spirituale, ma non rivelato a quelli che non vedono di più di ciò che" l'occhio ingenuo insegna". In più, le Scritture Sacre sono dei rapporti sulla vita, le opere o gli insegnamenti, dei grandi Salvatori del Mondo. Questo perché trattano esclusivamente dei misteri spirituali più profondi, alla portata dell'uomo. Per riassumere ciò che si è detto finora, possiamo dire che la letteratura che tratta della vita spirituale si è edificata intorno agli Istruttori ed ai Salvatori del mondo e che, in più, incarna una struttura interna, basata sui misteri; anche in virtù di questi diversi attributi ed elementi, è diventata Scrittura Sacra. Tutta l'altra letteratura è di valore inferiore. Considerando tutto il resto della letteratura non sacra, ci si accorgerà che questa, a sua volta, si divide in due categorie principali. Nella prima, abbiamo quella che ha un significato "interiore"; mentre nella seconda abbiamo solamente un significato esteriore. La prima, come le Sacre Scritture, è fatta attecchire nei Misteri e rinchiude nella sua forma esterna un velato elemento della Saggezza Arcana, chiaramente predisposto, nel secondo caso, invece, non esiste un significato esoterico sottostante.
In quanto al vero autore dei lavori che portano il nome di Shakespeare, dobbiamo scrutare dietro il velo che occulta i Guardiani dei Misteri. Bisogna trovare quegli esseri Illuminati della razza, custodi della Saggezza Eterna, i dispensatori della verità che rendono l'uomo libero. Lì, conosciuti o non conosciuti per la moltitudine, c'è una compagnia d'esseri esaltati, che chiamiamo i Fratelli Maggiori, che consegnano ogni tanto al mondo, per mezzo di esseri umani qualificati, rivelazioni molto importanti per il suo sviluppo. È dal loro versante che bisogna cercare il potente impulso creatore che si è manifestato in Europa nel Rinascimento, e che ha trovato la sua principale espressione inglese nelle splendenti luci letterarie dell'era Elisabettiana, di cui il più grande autore è stato Shakespeare. Tutto questo, in quanto Shakespeare è stato un importante anello della catena dei mediatori ispirati, per mezzo di cui la razza umana è venuta sempre più in possesso di una crescente conoscenza dei Misteri Divini. Le opere di Shakespeare, come i drammi musicali di Wagner, il Faust di Goethe, la Divina Commedia di Dante ed alcune altre preziose opere ad esse comparabili, sono destinate agli esoteristi ed all'apprendimento della cultura esoterica. Sono comunicazioni dirette, provenienti dai centri planetari della Saggezza Divina. Nel caso di Shakespeare, la sorgente è stata la scuola della Saggezza Occidentale dell'ordine della Rosa+Croce. Per l'esoterista non c'è bisogno d'altre prove, oltre alle opere stesse. Ma dei segni specifici, codificati in maniera misteriosa e segretamente trasmessi, sono presenti nei drammi. In "Love's Labour's Lost", una scena intera è dedicata a rivelare il coinvolgimento Rosacrociano, ma è avvolt, così ingegnosamente nella facezia delle parole, che solo quelli che possiedono la chiave dei suoi velati contenuti la interpreteranno correttamente. La scena si conclude con un'osservazione fatta a Goodman Dull, personaggio che rappresenta la moltitudine, che non afferra niente e che non ha detto una parola durante tutta la scena. "No", è la sua risposta, " non ho compreso e nessuno neanche." Shakespeare è stato chiamato, la "Maschera Rosacrociana". Max Heindel affermò che le opere che portano il nome di Shakespeare e quelle che portano il nome di Bacone, sono state influenzate dal medesimo Iniziato Rosacroce. Altri scrittori esoterici tendono verso la stessa conclusione. Nella categoria di letteratura che abbiamo qui descritto, le opere di Shakespeare restano supreme. Non sono delle opere religiose. Non sono delle Scritture Cristiane, Buddiste o indù. Sono ciò che è definito teatro profano o commedie mondane, se preferite. Ma la loro bellezza è così trascendente ed il loro contenuto interiore così luminoso, che hanno conquistato milioni di persone, durante le loro ininterrotte rappresentazioni sulle scene del mondo, dalla loro prima rappresentazione, avvenuta 350 anni fa. Le persone assistono e leggono i suoi drammi per piacere o per passatempo. Nella visione o lettura di queste opere, si espongono ad una magia, che per sua stessa natura agisce sul loro essere interiore, donandogli quei principi di base del bene, del vero e del bello, che li carica d'impulsi, invitandoli a percorrere la via verso l'alto, verso il loro divino. L'influenza magica che così esercitano, proviene da quest'impulso che si scarica in loro, dai livelli sovra-umani. Questi impulsi sono puramente spirituali. È la loro presenza nei drammi che rendono realmente il teatro di Shakespeare, la Bibbia Laica dell'umanità. |
| Sommario depliant | Home page |
|
GRUPPO STUDI ROSACROCIANI di PADOVA Centro Autorizzato della Rosicrucian Fellowship - Oceanside, California. Centro Promotore della "Comunità Rosa+Croce Internazionale". |